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Estorce denaro all’ex compagna: arrestato

Le mandava messaggi minatori: «Se non mi dai i soldi, l’albanese viene e fa del male a te e alla tua famiglia»

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GUASTALLA

«Dammi i soldi, altrimenti succede quello che tu sai: l’albanese viene e fa del male a te e alla tua famiglia».

Sono le inquietanti parole, le ultime di una serie infinita di richieste estorsive, che un 33enne della provincia di Parma da oltre un mese rivolgeva alla sua ex compagna, una 29enne di Viadana (Mantova). È riuscito a intascarsi circa 5mila euro, ma alla fine lei ha avuto la forza di denunciare e ora è stato arrestato.

DENUNCIA E ARRESTO

Ridotta senza soldi per soddisfare le richieste estorsive, la giovane non ha esitato ha impossessarsi anche del danaro del padre con cui nell’ultimo periodo era andata a convivere. È stato il genitore, con cui la giovane si era confidata, a convincerla a denunciare.

Si è così rivolta ai carabinieri della compagnia di Guastalla, che all’ultimo incontro si sono appostati in un parcheggio di un supermercato della Bassa quando i due si sono incontrati. Hanno fermato l’uomo con i 300 euro che lui le aveva estorto, preventivamente fotocopiati dai militari all’atto della denuncia.

Con l’accusa di estorsione, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Guastalla hanno arrestato un 33enne di Polesine Parmense, ristretto dopo le formalità di rito a disposizione della procura. L'indagine è coordinata dal pm Maria Rita Pantani.

LA STORIA

Tutto è iniziato quando, nel 2016, la donna, che fa la barista, ha interrotto la convivenza con lui. È stata la molla che ha dato il via a tutto. Da quel momento sono iniziate le richieste di danaro, inizialmente come prestiti, per poi trasformarsi in vere richieste estorsive necessarie per evitare che un fantomatico albanese facesse del male a lei e alla sua famiglia e danni all’esercizio commerciale. Caduta in un vero e proprio stato di terrore psicologico, la donna aveva incominciato a versare le somme. Fino alla denuncia. Nel frattempo, via Whatsapp, continuavano ad arrivare messaggi con chiare richieste estorsive da parte dell’uomo. —

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