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Rifiuti, il porta a porta partirà da Bosco e sarà sperimentale

Adriano Arati
Rifiuti, il porta a porta partirà da Bosco e sarà sperimentale

Si comincia da metà ottobre con organico e indifferenziato Gli obiettivi: il 73% di differenziata e la tariffa “puntuale”

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SCANDIANO
La raccolta porta a porta dei rifiuti arriva anche a Scandiano. Dalla metà ottobre nella frazione di Bosco e nei suoi dintorni verrà introdotta, in via sperimentale, la nuova modalità porta a porta di raccolta dei rifiuti domestici, curata da Iren: ogni abitante dovrà separare in casa organico e indifferenziato e lasciare poi i sacchetti fuori dalle proprie abitazioni nei giorni stabiliti. Come già funziona per il giroverde con gli sfalci delle piante, in pratica, ma ovviamente con cadenze più intense.

Per il momento, si partirà appunto con organico e indifferenziato, mentre per carta, plastica e vetro rimarranno nelle varie piazzole i cassonetti pubblici.

Se la sperimentazione darà buoni risultati, il percorso si allargherà progressivamente al resto del territorio comunale.

Il programma provinciale e regionale prevede entro il 2020 un incremento della raccolta differenziata almeno al 73%, la riduzione del 20% della produzione di rifiuti pro capite, l’aumento della frazione organica per la produzione di compost di qualità, il potenziamento dei centri di raccolta.

L’ultimo step sarà la tariffa puntuale, che sulla carta permetterebbe a ogni utente di pagare in base alla produzione effettiva di rifiuti.

«Vogliamo testare nel concreto l’efficacia e applicabilità di questo servizio, per rilevare e correggere le eventuali criticità nel momento in cui si estenderà alle altre frazioni. Appena esteso si applicherà poi la tariffazione puntuale in modo che chi meno produce rifiuti meno paga in tariffa», puntualizza l’assessore all’Ambiente Marco Ferri.

L’amministratore scandianese fa poi il punti su altri fronti ambientali: «Già abbiamo fatto e stiamo facendo tanto sul potenziamento dei due centri di raccolta scandianesi, che ogni anno registrano numeri consistenti, incrementati dopo l’applicazione del sistema premiante. E proseguiremo sul versante informativo, grazie anche alla presenza del Ceas (centro educazione ambientale) nelle scuole e tra la popolazione». —


 

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