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Inaugurato il nuovo studentato all’antico palazzo delle Ancelle

Luigi Vinceti
Inaugurato il nuovo studentato all’antico palazzo delle Ancelle

Ieri il taglio del nastro da parte di Gianni Borghi, presidente della Manodori «Un progetto nato dalla spinta culturale scaturita da un ateneo in ascesa» 

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REGGIO EMILIA  È stato inaugurato ieri, con una benedizione e un brindisi, il nuovo studentato Manodori. Come l’analogo di via Cambiatori si trova nel cuore della città e verrà gestito da Edili Reggio Emilia Immobiliare & Servizi. Occupa l’antico Palazzo ex Ancelle che si affaccia alla piazzetta Magnanini Bondi all’angolo con via Dante, un edificio che sorge davanti alla primitiva sede del vecchio ospedale Santa Maria Nuova. Alla festosa cerimonia ha presenziato una folla di autorità e di amici che hanno potuto visitare i diversi piani dello stabile ed ammirare i lavori che hanno consentito di riqualificare gli ambienti resi ora molto funzionali ed eleganti.

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TAGLIO DEL NASTRO

Palese la soddisfazione del presidente della Manodori, Gianni Borghi, che ha tagliato il nastro di apertura, ha salutato i convenuti e descritto le motivazioni e i dettagli dell’impegno affrontato. «Possiamo considerarlo un dono alla città – ha annotato – perché è stato realizzato non con l’intento di ricavare redditi ma come sostegno alla spinta culturale scaturita da un ateneo in continua ascesa. Quattro anni fa abbiamo restaurato Palazzo Da Mosto che ospita continuamente mostre ed iniziative di natura artistica (due sono già programmate per l’autunno e la prossima primavera) ed ora siamo in grado di accogliere, grazie al magnifico lavoro svolto dalle imprese coinvolte in questo progetto, 25 nuovi studenti nonché docenti e operatori professionali provenienti in misura crescente sia da fuori regione che dall’estero». Borghi ha accennato a tal proposito alla crescita della sede reggiana di Unimore che in pochi anni ha più che raddoppiato il numero degli iscritti e al prossimo ampliamento dell’ateneo con l’ingresso anche nell’ex Seminario diocesano.

Annotazioni che hanno fatto sorridere il pro rettore Riccardo Ferretti e il dirigente del corso di Agraria Lo Fiego rappresentanti dell’ateneo, ma rallegrato anche gli assessori del Comune capoluogo Alex Pratissoli e Raffaella Curioni .

LA STORIA

Dopo la benedizione dei locali da parte di don Matteo Bondavalli (che da inizio settembre è il nuovo parroco dell’Unità pastorale San Giovanni che accomuna San Maurizio, Ospizio e Sant’Alberto) il presidente di Edili Reggio Emilia, Maurizio Del Rio, ha descritto i pregi del Palazzo ex Ancelle che ad inizio Novecento era l’abitazione delle suore infermiere del vecchio ospedale e che fu parzialmente distrutto dai bombardamenti nel corso della seconda guerra mondiale. Il cantiere è ancora aperto per l’ammodernamento di una parte cortiliva dell’edificio. Ha infine dettagliato le caratteristiche e i pregi del nuovo studentato – già esaurito – e ha accompagnato i presenti alla visita dell’immobile prima di un brindisi. —

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