Gazzetta di Reggio

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l’incontro informativo 

«Prima la strada stragiudiziale, poi si farà causa»

MATTEO CASTAGNOLI

Affollata serata a Correggio con lo studio legale Grasselli e Boggiani rivolta agli investitori coinvolti nel caso diamanti 

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Correggio

«In questo caso non bisogna accontentarsi, ma provare a essere rimborsati per cifre vicine al capitale investito. Abbiamo già pronta una diffida di 70 pagine. Le banche sono indifendibili».

L’INCONTRO

A parlare è l’avvocato Franco Maria Grasselli dello Studio Legale Associato Grasselli-Boggiani che ieri - nel corso di una affollata assemblea informativa organizzata all’hotel President di Correggio con la presenza anche di Selecta Impresa – ha voluto chiarire quale sarà la strategia di difesa che proporranno agli investitori che sono rimasti coinvolti nello scandalo diamanti, in modo da riottenere i risarcimenti dei diamanti. Un caso che ormai da un anno (la vicenda emerse nell’ottobre 2017) occupa buona parte del dibattito pubblico, non solo reggiano. Un caso che scoraggiava molti clienti danneggiati a trovare una soluzione positiva, ma che ora si sentono rincuorati anche dalle parole dell’avvocato Grasselli che promette inoltre «tempi rapidi di risoluzione, perché il lavoraccio è già stato fatto».

«Innanzitutto – continua l’avvocato – ci sentiamo forti su tutti i fronti: se dal giudice il diamante verrà ritenuto prodotto finanziario ci appelleremo al Tuf, che tutela saldamente i risparmiatori. Se la pietra non sarà considerata tale ma prodotto di consumo, allora ci rifaremo al codice di consumo che prevede il rispetto del principio di adeguatezza informativa, correità, correttezza, trasparenza ed equità. Tutto ciò che le banche non hanno fatto».

LA LINEA

Una linea forte ribadita dal secondo intervento di serata del dottor Bertolotti, rappresentante di Selecta: «La nostra strategia è chiara. Prima la raccolta dei mandati stragiudiziali, dunque l’invio delle diffide interruttive della prescrizione e poi la trattativa per ottenere i rimborsi».

Ma, come si evince dalle parole dei rappresentanti presenti ieri a Correggio, se la trattativa non dovesse portare i risultati sperati, allora Selecta e lo studio Grasselli-Boggiani saranno determinati ad aprire cause giudiziarie nei confronti delle banche. Da non sottovalutare inoltre l’aspetto penalistico, che forse maggiormente preoccupa le banche stesse, «perché – chiosa l’avvocato Grasselli – il rischio massimo per gli istituti è quello di essere additati come associazioni a delinquere».

Intanto, in questo calderone di trattative, proseguono le negoziazioni circa i rimborsi tra Federconsumatori e Bpm: lo scorso 17 settembre si è tenuto un incontro a Milano tra i vertici di Bpm e il presidente di Federconsumatori Reggio Giovanni Trisolini e l’avvocato Angela Zannini, «in cui si è concordato che entro 5 settimane la Bpm formulerà proposte di rimborso per tutte le posizioni seguite da Federconsumatori». Si vedrà. Di certo la vicenda è molto complessa. —

MATTEO CASTAGNOLI

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