Unimore, levata di scudi contro il volantino dei goliardici modenesi
REGGIO EMILIAMolti studenti reggiani di Unimore hanno scoperto quel che resta della vecchia goliardia attraverso un volantino, affisso anche nelle bacheche dell'ateneo, che ha suscitato un bel...
REGGIO EMILIA
Molti studenti reggiani di Unimore hanno scoperto quel che resta della vecchia goliardia attraverso un volantino, affisso anche nelle bacheche dell'ateneo, che ha suscitato un bel vespaio. Raffigura una sorta di discinta Lady Godiva che brinda con alle spalle un maialino e a fianco una fallica Ghirlandina sormontata dall'aquila estense circondata dalla scritta “Ducatus Mutinensis Ordo Sovranus”. È l'insegna dell’associazione goliardica modenese, che presenta «il mondo delle confraternite universitarie» come «un modo per divertirti e allo stesso tempo metterti alla prova». Nulla di male se in fondo alla pagina non comparisse il logo ufficiale di Unimore a mo’ di firma. Immediata la levata di scudi dei docenti ordinari, associati e ricercatori, in gran parte figli di quel Sessantotto che s'illuse d'avere seppellito i goliardi. La loro portavoce Franca Manghi tuona: «Gli impegni di Unimore nel favorire iniziative culturali e di conunicazione sono da tempo efficaci ed apprezzabili. Il sostegno alla goliardia modenese rientra tra questi? Pensavamo che toni di questo genere, lesivi della intelligenza di tutti e della dignità di almeno la metà del corpo studentesco e accademico fossero archiviati da tempo».
Il rettore Angelo Oreste Andrisano, direttamente chiamato in causa, s'affretta a declinare ogni responsabilità e a diffidare i goliardi modenesi dall'usare abusivamente il logo di Unimore: «Condivido pienamente – scrive – la sorpresa di tanti colleghi per l'improvvida decisione di diffondere materiale pubblicitario di indubbio cattivo gusto, lontano dai valori e dagli insegnamenti che il nostro Ateneo è impegnato a diffondere. L'iniziativa è del tutto estranea al nostro ambiente e non ha mai ricevuto la nostra approvazione e patrocinio». Quindi Andrisano intima al “Ducatus Mutinensis” di ritirare immediatamente la locandina incriminata e di chiedere scusa. I goliardi si dimostrano subito libertini ma ossequiosi dell'autorità. Il loro “Duca” Jacopo Govi gli risponde, scusandosi del «disegno provocatorio che voleva risultare scherzoso»: «Sono assolutamente costernato del disagio che Vi abbiamo arrecato per un errore da noi commesso, cioè usare il simbolo dell’università senza richiesta formale; stiamo infatti facendo il possibile affinché questi volantini siano completamente ritirati. Riconosco integralmente il nostro errore e Le assicuro che non si ripeterà in nessun caso». —
L.S.
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