Gazzetta di Reggio

Reggio

un posto per essere 

Al San Lazzaro un seminario su inclusione e neurosviluppo

L.V.

L’iniziativa è in programma nella sala Galloni mercoledì prossimo durante la Settimana della Salute Mentale 

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REGGIO EMILIA

“Un posto per essere. Decostruire le diagnosi di disabilità e abilitare le relazioni: resoconto, riflessioni e prospettive di una esperienza”. È il tema del seminario che si svolge mercoledì 26 settembre nella Sala Galloni del Campus San Lazzaro di via Amendola.

L’iniziativa si pone all’interno della tredicesima edizione della Settimana della Salute Mentale che va sino al 1° ottobre.

Una occasione – spiega Patrizia Fantuzzi presidente del Progetto Crescere – per raccontare una esperienza concreta e confrontarsi con il territorio e l’Ausl con cui collaboriamo. “Un posto per essere” nasce da un esperimento di inclusione svolto per fronteggiare la solitudine e il disagio dei ragazzi con disturbi del neurosviluppo che va sperimentato a livello scolastico e sociale.

Ciro Ruggerini, neuropsichiatra infantile e direttore sanitario di Progetto Crescere, ricorda che si tratta di persone con disabilità intellettiva, disturbi del linguaggio e dell’apprendimento, sui quali è aperto un dibattito che si incentra sulla unicità del cervello. Una discussione scientifica ben lungi dall’essere completata. Il progetto “Un posto per essere” impegna una equipe scientifica ed educativa che si avvale della collaborazione di ragazzi e delle loro famiglie. È stato sperimentato che con i ragazzi che “vengono presi sul serio” ed accolti in qualità di persone è possibile realizzare situazioni che una certa letteratura definisce come fine disabilità.

La collega Angela Scarano segnala quindi che il percorso doposcuola proposto dalla cooperativa attiva una nuova modalità di relazione che si concentra non tanto sulla etichetta diagnostica quanto sullo stare insieme partendo dall’accoglienza della persona in quanto tale.

Lo sguardo adottato – completa l’educatore Luca Zizzi – non segue un protocollo con domande specifiche e non si rivolge tanto al profilo funzionale quanto al desiderio dei bambini e dei ragazzi che si incontrano.

Al seminario della mattina del 26 settembre prenderanno parte, oltre ai quattro citati esponenti della Cooperativa, anche Gianmaria Modesti, Gabriela Gildoni, Donatella Donadelli e Dros Thetakis. —

L.V.

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