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«Contro la mafia la scuola e il Comune sono in prima linea»

Andrea Vaccari
«Contro la mafia la scuola e il Comune sono in prima linea»

Il vice sindaco interviene dopo le dure critiche di Dalla Chiesa «Un impegno testimoniato dall’intitolazione a Di Matteo»

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Brescello.

«Le critiche che hanno coinvolto l’istituto comprensivo di Poviglio e Brescello mi sono parse del tutto fuori luogo. Lo voglio ribadire di nuovo. Credo che a Dalla Chiesa siano state fornite informazioni parziali e incomplete che l’hanno indotto a criticare un’istituzione che sta lavorando in modo importante sui temi della legalità e sulla lotta alla criminalità organizzata».

Il vicesindaco Stefano Storchi ritorna sulle affermazioni di Nando Dalla Chiesa e difende scuola e amministrazione comunale, nei prossimi giorni chiamata ad approvare l’introduzione della Commissione per la legalità.

«Voglio rispondere anche a Paolo Monica e a Lorella Galli – aggiunge Storchi – Come si fa a sostenere che la scuola è assente su questi temi se il suo atrio è intitolato a Giuseppe Di Matteo, cioè a un ragazzo ucciso dalla mafia? Mi sembra un messaggio forte di educazione alla legalità, che non va banalizzato con l’accusa di voler parlare di temi lontani da noi».

A proposito, non crede che un incontro come quello di mercoledì dovesse svolgersi a Brescello?

«La scelta di parlare di questi temi a Reggio Emilia non è stata fatta dal Comune di Brescello; anzi, i contatti avuti con gli organizzatori avevano ipotizzato una presentazione della ricerca alla stampa, a cui sarebbe seguita un’iniziativa pubblica per la quale era stata chiesta e subito concessa la sala Prampolini di Brescello. Credo anch’io che quella sarebbe stata la sede più appropriata, ma un paio di settimane fa ci è stato comunicato che Dalla Chiesa aveva limitato la propria disponibilità all’incontro di Reggio».

Come replica alle accuse di Catia Silva?

«Rispetto all’affermazione con cui chiede aiuto a Nando Dalla Chiesa per far tornare il commissariamento a Brescello, credo che le sue affermazioni si qualifichino da sole. Non perderò il mio tempo per commentarle, perché il suo atteggiamento meramente distruttivo è già stato commentato dai cittadini di Brescello che non hanno eletto alcun rappresentante della sua lista. A proposito dei rapporti con la giunta di Brescello, ribadisco invece la piena coesione sui temi della lotta alla ’ndrangheta. Nel prossimo consiglio comunale verrà votata la delibera sulla Commissione per la legalità».

Di cosa si occuperà?

«Avrà il compito di sviluppare iniziative concrete e valutare le scelte e i percorsi da compiere anche su temi che prima o poi si porranno con forza: fra essi l’utilizzo dei beni confiscati a persone condannate per mafia o per ’ndrangheta. L’adesione di tante istituzioni e rappresentanze collettive all’idea della Commissione ci fa pensare che questa sia la strada giusta da percorrere, perché le forme di malavita organizzata si combattono solo facendo rete fra tutti i soggetti impegnati su questo terreno». —



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