Gazzetta di Reggio

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Diventa campionessa di handbike dopo il grave incidente

Adriano Arati
Natalia Beliaeva, 40 anni, da 11 tetraplegica, è diventata campionessa di handbike
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Natalia Beliaeva, 40 anni, da 11 tetraplegica, è diventata campionessa di handbike

Scandiano, la storia di Natalya, nata in Siberia 40 anni fa, in carrozzina dal 2007. In aprile ad Abano ha vinto una delle gare del Giro d’Italia per tetraplegici

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SCANDIANO. Il successo e la gloria, undici anni dopo il dramma. È una bella storia quella che sta vivendo in questi giorni Natalya Beliaeva, 40enne tetraplegica di origini russe e ora cittadina italiana, vincitrice di una gara al Giro d’Italia per tetraplegici ad aprile ad Abano Terme. E poi terza assoluta ai campionati italiani che si sono svolti a Darfo Boario Terme, in provincia di Brescia. Insegnante di danza nata a Tomsk, in Siberia, la donna è arrivata in Italia una ventina d’anni e qui si è costruita una famiglia, diventando mamma di Aurora ed Edoardo.

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Nel 2007, è rimasta coinvolta in un violento incidente in autostrada, vicino a Bologna, perdendo quasi completamente l’uso degli arti. Dopo una lunghissima riabilitazione, alcuni anni fa si è avvicinata all’handbike, il ciclismo con bici speciali adattate alle esigenze di persone con limitazioni fisiche. Nel 2016, la storica società ciclistica Cooperatori di Reggio ha aperto una sezione ad hoc e Natalia ha deciso di provare, nonostante le difficoltà tecniche causate dalla sua condizione. «I primi tempi non sono stati facili, dato che dovevano legarmi le mani con scotch e non potevo frenare.

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Poi la società ha trovato le risorse per una handbike personalizzata che, avendo il cambio elettronico, mi consente di cambiare le marce col mento – racconta – Inoltre, grazie all'impegno del meccanico Rino, possiede una impugnatura particolare adatta alle mie mani». Restava però un altro problema, gli allenamenti a Reggio, nella pista Cimurri usata dalla Cooperatori. Qui è arrivato l’aiuto di Anteas Servizi, l’associazione di assistenza alle persone collegata alla Cisl, attiva anche a Scandiano, che grazie ai volontari Arturo Bonaccorsi, Maurizio Rinaldi e Corrado Rossi, ha garantito il trasporto su un mezzo speciale. E gli allenamenti hanno dato i loro frutti.
 

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