Combattè a Oslavia poi nessuna notizia su Cattozzi da Valestra
CarpinetiTra i tanti studenti dell’università di Bologna dei quali non è stato possibile rintracciare i parenti rientra anche Antonio Cattozzi, nativo di Valestra di Carpineti. Il suo percorso...
Carpineti
Tra i tanti studenti dell’università di Bologna dei quali non è stato possibile rintracciare i parenti rientra anche Antonio Cattozzi, nativo di Valestra di Carpineti. Il suo percorso universitario si interruppe al primo anno di Medicina e chirurgia e a lui, così come a tanti altri, non venne conferita la laurea honoris causa perché all’ateneo non era stata comunicata la morte. Qualche informazione aggiuntiva arriva dal libretto dedicato ai caduti del Circolo cattolico di cultura di Reggio Emilia del 1929, di proprietà di Silvia Musi. «Antonio Cattozzi – si legge – nacque a Valestra nel 1895. A 8 anni rimase orfano di padre con quattro fratelli minori ed entrò in collegio nel seminario di Marola. Di carattere taciturno, attento, trasse dalla fede e dalla pietà, nell’ora del dolore, conforto, fortezza, discernimento, per essere esempio e guida ai fratelli, sostegno a mamma e zia: in età tenera ebbe attenzioni, riflessioni, portamento da uomo. Partito l’1 giugno 1915 per l’istruzione come soldato, a Cuneo, fu nominato sottotenente di fanteria il 7 agosto e rimase a Reggio istruttore delle reclute fino ai primi di novembre: l’8 novembre lasciò la famiglia per recarsi al fronte. Dopo un combattimento a Oslavia (nei pressi di Gorizia), il 23 gennaio 1916, nonostante le molte ricerche fatte, non si seppe più nulla di lui». —
A.V.
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