Reggio Emilia, diventano dottori cent’anni dopo: laurea postuma ai morti in guerra
Ci sono anche due reggiani tra i 14 studenti universitari che il 31 ottobre verranno insigniti del riconoscimento
REGGIO EMILIA. Erano giovani, con tanti progetti per il futuro. Stavano studiando all’università ma i venti di guerra iniziati nel 1914 arrivarono a soffiare forte anche in Italia a partire dall’anno successivo. E la chiamata alle armi non li risparmiò, segnando di fatto il loro tragico destino.
A distanza di un secolo dalla conclusione della Prima guerra mondiale, l’università di Bologna ha deciso di conferire la laurea postuma ad honorem agli studenti che, morti al fronte, non hanno potuto mai concludere gli studi.
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La cerimonia si svolgerà mercoledì 31 ottobre, alle 16.30, nell’Aula Magna della Biblioteca Universitaria di Bologna (via Zamboni 35), alla presenza del Rettore Francesco Ubertini, del referente scientifico dell’Archivio storico di Ateneo, professor Roberto Balzani, del professor emerito dell’Alma Mater Gian Paolo Brizzi e delle autorità militari e civili.
Dopo l’appello lanciato la scorsa estate, hanno risposto 14 discendenti dei 47 caduti presenti negli archivi di Ateneo: erano arrivati da tutta Italia per studiare all’Università di Bologna, e tra questi si annoverano anche diversi reggiani.
Due, in particolare, saranno i reggiani per i quali vi saranno familiari a ritirare la laurea postuma: si tratta del guastallese Ermes Fiaccadori e del carpinetano Giuseppe Vezzosi. Il primo, alpino, perse la vita tragicamente in Valcamonica sotto a una valanga insieme a una sessantina di altri suoi commilitoni, mentre il secondo morì a seguito delle ferite riportate in combattimento sul Monte Santo, vicino a Gorizia.
Un destino crudele ha accomunato i due giovani, con vite tanto diverse e separati da molti chilometri: uno proveniente dalla Bassa, l’altro dall’Appennino, entrambi appassionati dal proprio corso di studi ma costretti ad andare sotto le armi.
Andata per ora a vuoto, invece, la ricerca dei parenti di altri tre reggiani morti in guerra: Antonio Cattozzi di Valestra di Carpineti, Giovanni Modena di Reggio e Alessandro Spadoni di Scandiano. Qualora vi fossero discendenti di questi militari interessati a onorarne la memoria con questo riconoscimento postumo, possono contattare la dottoressa Sandra Marciatori dell’ateneo di Bologna (tel. 051 2088503, mail sandra.marciatori@unibo.it).
Questo l’elenco dei 14 studenti caduti in battaglia che riceveranno la laurea ad honorem: Francesco Benericetti (29 dicembre 1889-19 ottobre 1916), iscritto a Giurisprudenza, anno accademico 1915-16; Mario Cambiucci (25 agosto 1896-29 maggio 1917), Psicologia, 1914-15; Cassiano Corticelli (22 giugno 1889-18 agosto 1917), Scienze matematiche, fisiche e naturali, 1914-15; Ermes Fiaccadori (22 gennaio 1899-25 maggio 1918), Scienze matematiche, fisiche e naturali, 1917-18; Pasquale Giorgetti (8 dicembre 1893-27 luglio 1915), Scuola di Pedagogia, 1914-15; Silvio Levi (10 febbraio 1895-19 giugno 1918), Scuola d’applicazione per ingegneri, 1917-18; Alfredo Lorenzini (29 marzo 1894-5 agosto 1917), Scuola di Pedagogia, 1914-15; Andrea Florindo Francesco Magnavacca (12 maggio 1890-5 novembre 1915), Farmacia, 1914-15; Luigi Serrazanetti (22 settembre 1897-29 aprile 1918), Agraria, 1916-17; Mario Silvestri (9 novembre 1896-2 giugno 1916), Scienze matematiche, fisiche e naturali, 1915-16; Vittorio Stromei (28 agosto 1892-17 settembre 1917), Medicina e Chirurgia, 1915-16; Ottavio Ungarelli (17 maggio 1897-9 aprile 1919); Medicina e Chirurgia, 1916-17; Giuseppe Vezzosi (7 giugno 1897-20 agosto 1917), Farmacia, 1916-17; Irzio Zanotti (22 gennaio 1897-26 agosto 1917), Ingegneria, 1916-17. —
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