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MORÌ SULL’ISONZO 

La laurea ad honorem per Giuseppe Vezzosi

A.V.

CarpinetiInsieme a Ermes Fiaccadori, anche un altro militare reggiano riceverà la laurea postuma. Si tratta di Giuseppe Vezzosi, nato il 7 giugno 1897 a Carpineti – un paio di anni più tardi rispetto...

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Carpineti

Insieme a Ermes Fiaccadori, anche un altro militare reggiano riceverà la laurea postuma. Si tratta di Giuseppe Vezzosi, nato il 7 giugno 1897 a Carpineti – un paio di anni più tardi rispetto al suo compaesano Antonio Cattozzi – e morto in guerra il 20 agosto 1917 sul Monte Santo, per ferite riportate in combattimento. Vezzosi era un aspirante ufficiale, appartenente al 44esimo reggimento Fanteria, e a causa della chiamata alle armi fu costretto a interrompere il percorso di studi al primo anno di Farmacia, nel corso dell’anno accademico 1916-17.

Anche in questo caso l’università di Bologna ha faticato non poco nel reperire informazioni sul caduto. Infatti i suoi pochi parenti rimasti – che vivono alla Colombaia di Secchia – non hanno ricordi concreti del loro avo morto in guerra. Sapevano che in famiglia un Vezzosi aveva perso la vita su campi di battaglia, ma non è più vivo nessuno che se lo ricordi, e i pochi dettagli che si sono tramandati negli anni si sono persi con il passare del tempo. A ritirare la laurea sarà probabilmente una nipote.

Vezzosi perse la vita sul Monte Santo, sulla riva sinistra dell’Isonzo, alle spalle del monte Sabotino, a nord di Gorizia. Il monte fu un importante obiettivo strategico durante la Prima guerra, teatro di feroci battaglie: fu attaccato durante la decima battaglia dell’Isonzo che tendeva alla conquista della dorsale Kuk 611 – Vodice e cadde in mano austriaca solo nella undicesima battaglia, quella della Bainsizza. —

A.V.

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