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Ermes Fiaccadori detto James era nato a Guastalla dove oggi vivono alcuni lontani parenti Sarà il pronipote Mario Moretti a recarsi a Bologna per la laurea e per ricordare il suo sacrificio 

Studiava Scienze matematiche e morì travolto da una valanga

ANDREA VACCARI
Studiava Scienze matematiche e morì travolto da una valanga

LA STORIALa sua storia è una di quelle di tanti “ragazzi del ’99”, i coscritti negli elenchi di leva che nel 1917 compivano 18 anni e pertanto potevano essere impiegati sui campi di battaglia della...

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LA STORIA

La sua storia è una di quelle di tanti “ragazzi del ’99”, i coscritti negli elenchi di leva che nel 1917 compivano 18 anni e pertanto potevano essere impiegati sui campi di battaglia della Prima guerra mondiale. Così come tanti suoi coetanei, Ermes Fiaccadori detto James non fece più ritorno a casa, travolto da una valanga insieme a tanti suoi commilitoni, e non riuscì a concludere il percorso di laurea. Le sue origini affondano le radici a Guastalla, dove oggi sono rimasti solo alcuni lontani parenti, ma la cui storia è stata tenuta viva grazie a dei nipoti e alla ricercatrice guastallese Silvia Musi, che con forza di volontà, molta pazienza e altrettanta passione è riuscita ad allestire un blog, www.pietrigrandeguerra.it, diventato un punto di riferimento imprescindibile per gli appassionati della Grande guerra, grazie al quale tantissime persone – sia dall’Italia sia dall’estero – sono riuscite a trovare notizie dei propri avi morti in guerra. Ad aiutarla a ricostruire la vicenda di Ermes, il pronipote di quest’ultimo, Mario Moretti, che vive a centinaia di chilometri da Guastalla pur essendovi molto legato, in quanto la madre era Ada Fiaccadori, figlia del fratello di Ermes.

Proprio ad Ada (e a sua sorella Giannina) è indirizzata l’ultima testimonianza di Ermes, una cartolina che scrisse dal fronte: «Alle bambine Giannina e Ada Fiaccadori fu Mario-12 Gruppo Alpino. Ricordandovi, Saluti e baci. James». Il timbro della cartolina è datato 25 maggio 1918, data accertata della morte del soldato, e dunque probabilmente scritta qualche giorno prima della sua tragica fine.

Fiaccadori nacque il 22 gennaio 1899 a Guastalla. Nel 1910 si trasferì a Bologna con i suoi genitori mentre il fratello Mario restò a Guastalla a seguire la proprietà terriera di famiglia. A Bologna Ermes si iscrisse al liceo scientifico e, conseguito il diploma, all’università, alla facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali, nell’anno accademico 1917-18. Venne avviato alle armi il 19 febbraio 1917 come soldato di leva di prima categoria al 157esimo Battaglione Milizia Territoriale.

L’8 luglio 1917 venne trasferito al deposito del Primo reggimento degli alpini, il 20 ottobre divenne aspirante ufficiale di complemento nel deposito del reggimento degli alpini. Il 25 maggio 1918 il documento ufficiale segnalò laconicamente “morto in seguito a investimento di valanga nel canalone di Lagoscuro”, in Valcamonica, e oggi la salma riposa a Ponte di Legno.

In quell’occasione morirono in 66 (il numero non è certo ma dalle ricerche condotte dalla Musi e altri esperti è quello più plausibile, e tra i caduti si segnala la presenza anche di un altro reggiano, Florindo Fiori di Vetto): la 282esima compagnia del battaglione “Pallanza”, partita da Sozzine, venne sorpresa intorno a mezzanotte da una valanga staccatasi dalle pendici della montagna. «La storia di Ermes – spiega il pronipote Mario Moretti – ha segnato profondamente la nostra famiglia, che nella Prima guerra mondiale ha perso anche il fratello Mario, mio nonno, morto sul Piave il 5 gennaio 1918, solo quattro mesi prima. Io e la mia famiglia saremo a Bologna per ricordare il loro sacrificio». —

ANDREA VACCARI

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