Folla di reggiani attorno alla statua a pregare con San Padre Pio
Giornata di celebrazioni nella chiesa dei frati cappuccini nel cinquantesimo anniversario della morte
reggio emilia
Il 23 settembre 1968 moriva San Pio da Pietrelcina, a tutti noto come Padre Pio: il presbitero dell'Ordine dei frati minori cappuccini che fu proclamato prima Beato il 2 maggio del 1999 e successivamente Santo il 16 giugno 2002 da Papa Giovanni Paolo II.
Nella Chiesa dei Frati cappuccini di via Ferrari Bonini, ieri nel giorno del cinquantesimo anniversario della sua morte si sono svolte le celebrazioni in suo onore, a partire dalla mattina, con la messa celebrata da padre Salvatore Ropa, fino al corteo che alle ore 19 dalla chiesa ha raggiunto piazza Vallisneri, dove è collocata la statua del Santo. Dopo la messa vespertina delle 18, celebrata da padre Lorenzo Volpe, superiore del convento, ha avuto seguito il corteo con la deposizione di un omaggio floreale alla base del monumento.
Moltissime persone si sono riunite attorno alla statua per celebrare San Pio: ha concluso il rituale un' esibizione musicale da parte del coro Santa Maria-Padre Remigio, a cui si sono riuniti con commossa devozione tutti i fedeli presenti. Ricordiamo che la statua fu voluta fortemente da Carmine Addonizio, cittadino bagnolese – da sempre devoto al Santo originario di Pietrelcina – e collocata il 22 giugno del 2004. Sono state raccolte alcune testimonianze di coloro che hanno voluto dire la propria su San Pio.
Maria e Mariangela (tutti gli intervistati non hanno voluto rivelare il cognome) hanno assistito al corteo e alla messa in onore del Santo: «San Pio, come ha detto Padre Lorenzo, è il santo più invocato, forse perché la gente ha bisogno di segni e dunque si rivolge ai santi, ma in particolare a lui perché è un santo che ha saputo dimostrare veramente quanto la vicinanza a Cristo sia stata per lui di importanza vitale per il suo cammino di santità. È stata una messa speciale, più partecipata del solito», hanno rivelato di comune accordo le due amiche. «San Pio, così come Santa Rita son i più sentiti dalla comunità di fedeli forse perché hanno dato segni più tangibili. C'è da dire però una cosa che oggigiorno bisogna ricordare: San Pio era una santo un po' severo, burbero con i giornalisti, ha detto padre Lorenzo durante l'omelia. Sa perché? Perché era un santo autentico e quindi era burbero solo nei riguardi di chi andava a fargli visita solo per curiosare le sue stimmate; invece era di una dolcezza, di una mitezza grande verso le persone umili, semplici, quelle che si recavano da lui per avere un consiglio o una benedizione. I giornalisti che andavano a curiosare, i potenti, i vip... con loro ci andava giù pesante, soprattutto con chi andava e non voleva convertirsi. Comunque era il santo di tutti, poveri e ricchi».
Era presente alla messa e al corteo anche una coppia di Benevento, che conosce molto bene Pietrelcina, la cittadina originaria del Santo. Infine Antonella racconta emozionata la sua vicinanza al Santo: «Sono devota da sempre. L'ho scoperto grazie ai miei zii e alla mia mamma che erano originari di un paesino vicino Pietrelcina. È stata una bellissima celebrazione quella di stasera, ma qui dai frati cappuccini è sempre bello perché c'è un silenzio particolare. C'è una pace, un silenzio che a volte sembra di essere da soli anche se intorno c'è tanta gente». —
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