Gazzetta di Reggio

Reggio

La testimonianza DI UN PASSANTE 

«Ho sentito che il motore a un certo punto si è spento»

Chiara Cabassa
«Ho sentito che il motore a un certo punto si è spento»

Subito sul posto sono arrivati conoscenti e “amici di volo”, preoccupati per le condizioni di salute di Loris e Angela, frequentatori abituali della pista 

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REGGIO EMILIA

A dare l’allarme, un uomo residente in zona che ieri pomeriggio stava andando a pescare nel laghetto poco lontano dalla pista d’atterraggio, quando si è imbattuto nell’incidente e ha pensato bene di allertare i soccorsi. È piuttosto scosso, vedendo arrivare ambulanze, polizia, vigili del fuoco e persino l’elisoccorso, e si tranquillizza solo quando apprende che i feriti non sono in pericolo di vita.

«In realtà, la dinamica precisa non mi è chiara – spiega – però ho sentito che il motore del deltaplano ad un certo punto si è spento. Poi, dal rumore, mi sembrava che fosse ripartito, ma evidentemente non c’è stato niente da fare, perché il deltaplano si è accasciato a terra cadendo da una decina di metri».

Se l’uomo è stato il primo a dare l’allarme, in tanti si sono velocemente radunati in via Cavicchioni a Codemondo, uno sterrato in fondo al quale si distende la pista d’atterraggio teatro dell’incidente. Perlopiù appassionati di deltaplano, conoscenti e amici di Loris Destrelli e Angela Tamelli che, informati di quanto accaduto, ora cercano di capire qualcosa di più. Un gruppo di amici aveva addirittura appuntamento proprio qui, alle 18, con Loris e Angela. Ma arrivati qui, non li hanno trovati: la donna era già stata portata con l’elisoccorso al Maggiore di Parma e l’uomo con l’ambulanza al Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.

Alla fine prevale un sospiro di sollievo per un incidente che poteva tramutarsi in tragedia. Ma resta la preoccupazione per gli amici con i quali avrebbero dovuto trascorre insieme la serata. —





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