Caccia, via alle proteste «Spari vicini alle case»
Quattro Castella Apre la stagione della caccia ed è subito polemica. Tra i cittadini, ovviamente, e in particolare residenti nelle colline matildiche – tra le aree con più specie selvatiche – che...
Quattro Castella
Apre la stagione della caccia ed è subito polemica. Tra i cittadini, ovviamente, e in particolare residenti nelle colline matildiche – tra le aree con più specie selvatiche – che nelle mattine del weekend, vengono svegliati dalle fucilate dei cacciatori sparate vicino alle case. Alcuni di loro hanno consegnato le lamentele in Comune, altri si sono rivolti alle forze dell’ordine, altri ancora hanno utilizzato i vari gruppi sui social. Un cittadino ha scritto: «Domenica mattina alle 7.30 (spesso anche molto prima) siamo costretti a svegliarci con il rumore dei cacciatori sotto casa che sparano in un lembo di terra circondato di case». Secondo la normativa regionale, sono due i giorni alla settimana nei i quali le doppiette possono scendere in campo dalle 7 alle 13. La cosa più importante da rispettare è la distanza dai centri abitati o dalle case: 200 metri, distanza sufficiente per rendere il proiettile non dannoso alle persone.
Sull’argomento interviene anche il sindaco di Quattro Castella, Andrea Tagliavini: «Non è il Comune a decidere dove si caccia o dove c’è ripopolamento. Quattro Castella è il comune con meno superficie cacciabile rispetto al territorio. Quest’anno è stata chiusa alla caccia una parte molto estesa di territorio tra Quattro Castella e Roncolo, zona nella quale si cacciava da più di dieci anni, e aperta una porzione più piccola nella zona sud di Montecavolo, ex area di ripopolamento dove vivono varie persone che si sono lamentata. Ciò è avvenuto per un principio di rotazione delle zone appunto di ripopolamento e di caccia. Capisco che per chi non era abituato, ciò possa essere di disturbo (io vivo in questa zona di Montecavolo). Detto ciò vale quello che molto di voi hanno detto: ci sono regole che vanno rispettate (vale per i cacciatori e per i residenti che a loro volta devono accettare che la caccia sia legale). Se questo non accade ci sono gli strumenti per farle rispettare rivolgendosi alla polizia provinciale, municipale o carabinieri. —
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