Cipresso di 20 metri abbattuto dal vento a pochi metri dai bimbi
Quattro Castella, il crollo nel cortile della scuola elementare ormai chiusa mentre alla materna erano tutti nel cortile a giocare
QUATTRO CASTELLA. Ha ceduto alle raffiche tese di vento che hanno spazzato Quattro Castella per oltre un’ora ieri pomeriggio. Il tronco di uno dei tre cipressi argentati – quello centrale – alti una ventina di metri, collocati da quasi quarant’anni nel cortile dell’elementare di via Don Minzoni si è spaccato a quattro metri di altezza ed è precipitato al suolo. È successo intorno alle 15. Per un puro caso o per il fato benevolo che ha incanalato le raffiche in direzione dell’elementare, l’albero ha risparmiato i bambini della materna che a quell’ora stavano giocando nel cortile della scuola gestita dalla parrocchia, separata solo da una recinzione in rete dall’elementare. Per un altro caso l’albero caduto ha risparmiato tetto e strutture della scuola elementare. E fortuna vuole che, a quell’ora non ci fosse nessuno: i bambini delle elementari infatti escono a mezzogiorno.
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È andata bene, questa volta, ma il crollo del cipresso avrebbe potuto avere conseguenze ben peggiori.L’allarme è scattato immediatamente: la pianta ha annunciato la caduta con una serie di scricchiolii poi chioma e tronco sono caduti provocando un forte tonfo. Sul posto – avvertiti dal guardiano – si sono recate le squadre di tecnici del Comune e dopo poco è arrivato anche il sindaco Andrea Tagliavini.
«La pianta – spiega – non era malata perché i tecnici che si occupano di verificare le condizioni degli alberi, come ogni anno, in tutte le scuole del comune, avevano compiuto un sopralluogo anche all’elementare eliminando, anzi, i rami pericolanti. Il cipresso, semplicemente, è stato abbattuto dalla forza del vento. Per sicurezza – prosegue – ho dato ordine che domani pomeriggio (oggi per chi legge, ndr), a scuola chiusa, le squadre del Comune taglino anche gli altri due cipressi». È stato un lavoro veloce: armati di seghe elettriche le squadre dell’ufficio ambiente del Comune hanno fatto a pezzi tronco e chioma, accatastandoli in una parte del cortile. Lo stesso accadrà con gli altri due cipressi. «La scuola – conclude Tagliavini – sarà aperta come tutti i giorni». —
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