Rissa tra tifosi a suon di cinghiate calci e pugni Indaga la Digos
Rovente dopo-partita fra Sassuolo ed Empoli al Mapei Due frange di ultrà si scontrano in piazzale Battelli
REGGIO EMILIA
C’erano una volta le partite del Sassuolo Calcio senza incidenti e la nomea di una tifoseria tranquilla e non violenta. Una volta, perché l’ultimo incontro di calcio, quello che si è giocato venerdì scorso tra Sassuolo ed Empoli, svoltosi al Mapei Stadium di Reggio Emilia, si è trasformato in una serata turbolenta, con i tifosi neroverdi protagonisti di continue provocazioni che hanno fatto deflagrare, a match finito, la brutalità dei toscani. Questi ultimi sono arrivati a divellere la rete della ferrovia, sul lato del Mediaworld, attraversando i binari e scatenando una rissa tra due fazioni di ultras a suon di cinghiate, calci e pugni.
I violenti sono stati dispersi dalle forze dell’ordine messe in campo nell’ambito del dispositivo di sicurezza della questura e al momento non si registrano fermati, ma la polizia, attraverso l’analisi delle telecamere e degli abboccamenti in antefatto, è sulle tracce della ventina di facinorosi che avrebbero potuto provocare un disastro ben più grave del vandalismo alla rete ferroviaria.
CONTINUI SFOTTÒ
La partita Sassuolo-Empoli, svoltasi al Mapei Stadium in casa sassolese, era valevole per il campionato di serie A.
Alle 20.30 i tifosi ospiti sono giunti in città a bordo di mezzi propri e di un pullman organizzato dall’Empoli: un totale di 200 persone, di cui 60 appartenenti alle frange ultras, secondo la “schedatura” della Digos.
Il loro arrivo allo stadio ha comportato lo scattare di servizi di stretta vigilanza ed osservazione, secondo un protocollo ormai rodato, il che ha evitato il contatto tra le opposte tifoserie, consentendo di iniziare la partita senza alcuna criticità per quanto riguarda l’ordine e la sicurezza pubblica.
Difficile, al momento attuale, stabilire com esattezza chi abbia aggredito chi e di chi siano le colpe: senza dubbio durante le fasi del match si è assistito a un continuo “sfottò” da parte dei tifosi sassolesi, che ha fatto passare alle vie di fatto gli ultras empolesi.
LA RISSA ALL’USCITA
Il fattaccio è accaduto nelle fasi finali del deflusso dallo stadio. Al termine dell’incontro un gruppo di tifosi sassolesi sono riusciti a sfuggire al controllo di polizia portandosi in piazzale Angelo Battelli, nel parcheggio del centro commerciale I Petali, vicino alla stazione della metropolitana di superficie: lì hanno cominciato ad inveire contro i tifosi empolesi, ancora presenti nei parcheggi a loro destinati in Piazzale Romano, adiacenti alla tribuna nord.
LA REAZIONE DEGLI OSPITI
I toscani, sentendosi provocati, hanno risposto subito aprendo letteralmente la rete di protezione dei binari – unica misura di separazione in quel punto tra le opposte tifoserie – e raggiungendo piazzale Battelli tramite i binari ferroviari: un attraversamento alquanto rischioso. Nel piazzale gli empolesi sono entrati in contatto con una decina di tifosi del Sassuolo e si è passati alle vie di fatto: una “battaglia” a suon di cinghiate, calci e pugni. L’immediato intervento del servizio d’ordine ha consentito di porre fine agli scontri in pochi minuti e i facinorosi sono stati dispersi. Non risultano feriti, quantomeno nessuno si è presentato al pronto soccorso. La Squadra Tifoserie della Digos sta conducendo approfondite indagini per individuare i responsabili, da entrambe le parti. Pare che gli investigatori siano sulla pista giusta, visto che alcuni dei partecipanti sono stati individuati. —
AMBRA PRATI
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