Il mare restituisce un corpo Forse è Fogliani, analisi del dna
L’imprenditore è scomparso il 18 agosto: ritrovata vuota la sua barca. Il pm conferisce oggi l’incarico per l’autopsia Test genetici eseguiti dai Ris
distretto ceramico
Un corpo in avanzato stato di decomposizione e senza arti è stato trovato domenica da un pescatore a largo di Deiva Marina (La Spezia). Potrebbe trattarsi di Pietro Fogliani, l’imprenditore delle ceramiche sassolese, molto conosciuto anche nella parte reggiana del distretto ceramico. Di lui non si hanno notizie dal 18 agosto, quando, a bordo della sua “Lulubelle”, salpò dalla Spezia, dalla banchina di Porto Lotti. La barca fu poi ritrovata a largo, integra e vuota, a Vada, il 21 agosto.
Sui resti ritrovati verrà eseguita l’autopsia. Gli inquirenti intendono comparare il dna del cadavere con quello di Fogliani, ex titolare della Ceramica Serra. A questo scopo interverranno i Ris. Il pubblico ministero della Procura di La Spezia che conduce le indagini, dottoressa Federica Mariucci, conferirà oggi l’incarico per l’autopsia.
Ad eseguire l’autopsia sarà l’anatomopatologo Susanna Gamba. Ricevuto l’incarico, avrà il compito di eseguire subito gli esami, nell’ex chiesetta dedicata dell’ospedale Sant’Andrea della Spezia.
Dovrà ricercare eventuali tracce di violenza sul cadavere, per avvalorare o meno l’ipotesi dell’omicidio. Solo parzialmente suffragata dalla corda e dai pesi da sub che il corpo ha trattenuto.
Non solo, dovrà cercare di comprendere se il distacco degli arti sia dovuto, come è probabile, alla lunga permanenza in mare del cadavere o ad altre cause o concause.
Agli esami, oltre ai diretti interessati (la famiglia dell’imprenditore sassolese è stata avvisata fin da domenica del ritrovamento) parteciperanno all’autopsia i carabinieri del Reparto investigativo scientifico di Parma. Dovranno repertare il dna del cadavere, per confrontarlo con quello già raccolto di Fogliani.
Il cadavere indossava ancora una maglietta e un costume, la cintura da sub e un marsupio con un coltello e un proiettile all’interno di una boccetta di plastica (una sorta di portafortuna?). Tutti oggetti che saranno analizzati. Altri rilievi verranno eseguiti sulla barca Lulubelle tutt’ora sotto sequestro. —
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