«Manca un educatore» Nuovi scioperi al Corso
CORREGGIONon è affatto risolta; anzi, tiene ancora banco al punto che il sindacato generale di base annuncia nuovi scioperi e iniziative, la questione del numero di educatori attribuito dal Ministero...
CORREGGIO
Non è affatto risolta; anzi, tiene ancora banco al punto che il sindacato generale di base annuncia nuovi scioperi e iniziative, la questione del numero di educatori attribuito dal Ministero al convitto Corso. Aumentano le iscrizioni, quest’anno arrivate a 170, dicono dal sindacato, ma il numero degli educatori assegnati al Corso è ancora sette, mentre invece dovrebbe essere otto.
Non ha risolto la questione neppure l’incontro avvenuto il 20 settembre in prefettura con i dirigenti dell’Ufficio scolastico territoriale, la dirigente scolastica del Convitto, il rappresentante provinciale del sindacato Sgb e i membri della rsu del Corso in quota al sindacato di base. La dirigenza scolastica infatti ha le mani legate. «Il ministero – dice il sindacato Sgb – non ha rispettato la normativa, secondo la quale i posti spettanti agli educatori del Corso sono otto», e definisce «estremamente grave che abbia deciso di congelare il numero degli educatori nonostante le iscrizioni al semiconvitto siano aumentate». «Il Corso, sempre più prediletto dalla comunità locale, continua dunque ad essere penalizzato dal Ministero», è l’amara constatazione.
Pur riconoscendo il corretto atteggiamento delle controparti, dicono quindi dal sindacato di base, seguiranno altri scioperi, a partire dall’adesione a quello generale del 26 ottobre, indetto proprio dal Sgb. Saranno anche organizzati momenti di discussione pubblica. Inoltre si sollecitano parlamentari del territorio e amministratori locali ad esercitare «pressioni» sul Ministero per la corretta definizione degli organici e per la valorizzazione dei convitti. —
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