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Trent’anni fa il delitto Biagini «imprenditore lungimirante»

M.P.
Trent’anni fa il delitto Biagini «imprenditore lungimirante»

Lunedì scorso sala gremita al centro culturale che porta il suo nome I genitori dell’imprenditore donarono l’edifico della fabbrica al Comune

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RIO SALICETO

Lunedì scorso, in una sala gremita di gente, si è tenuta la commemorazione del trentennale della scomparsa dell’imprenditore riese Wildmer Biagini, al centro culturale che porta il suo nome, inaugurato il 1° ottobre 1994. I genitori di Wildmer, Olga e Adelmo, decisero di donare la fabbrica posta in pieno centro perché il Comune ne facesse un centro per anziani. Non solo: donarono oltre un miliardo di lire per realizzare il nuovo asilo parrocchiale. Entrambi riqualificati e ricostruiti, ora gli edifici portano il nome dell’imprenditore scomparso.

un centro culturale

Da centro per anziani, viste le difficoltà gestionali, la struttura è divenuta il centro culturale del paese. Fu una scelta giusta perché oggi la struttura è utilizzatissima, oltre ad essere la sede operativa di varie associazioni. Alla commemorazione sono intervenuti il rappresentante della famiglia, nella persona dell’architetto Giorgio Biagini, l’ex sindaca Fiorisa Mariani, che fu colei che trattò con Adelmo e Olga la donazione, don Carlo Castellini e il sindaco di Rio Saliceto, Lucio Malavasi. Tutti hanno sottolineato il nobile gesto ma anche la lungimiranza, soprattutto del padre di Wildmer «in quanto anziani e giovani – hanno detto – costituiscono settori importanti per le nostre comunità tutt’oggi». L’architetto Biagini ha parlato della struttura dell’ex ex fabbrica realizzata con tecniche innovative per quel tempo.

«una sfida bellissima»

L’ex sindaca Mariani, in carica dal 1985 al 1995, ha raccontato le varie fasi che hanno portato alla donazione e al bellissimo rapporto avuto con Olga e Adelmo Biagini. «E’ stata una sfida difficilissima realizzare in tempo di record la riqualificazione dell’ex Biagini’s Fox – ha spiegato – ma alla fine ce l’abbiamo fatta. I primi tempi la struttura era vista come alternativa al centro sociale e quindi anche a un certo movimento politico ma con il passare degli anni il problema non si è avverato. Anzi oggi il Biagini ospita tutti ed è un modello di aggregazione per il nostro Comune». Il parroco don Carlo Castellini ha ribadito l’importanza della struttura e l’intuizione che ebbero Olga ed Adelmo perché oggi senza l’asilo il Comune avrebbe enormi difficoltà ad ospitare i bambini in un’unica scuola materna. «Da una tragedia - ha ricordato il parroco - è nata una cosa meravigliosa e questo è il ciclo della nostra vita». Il sindaco Malavasi ha ringraziato le amministrazioni precedenti, tutti i consiglieri del centro culturale, le associazioni locali, i volontari perché hanno ridato vita e speranza a questo luogo: «Mai come in questo momento – ha detto – abbiamo necessità di conoscerci meglio, di conoscere culture, di imparare lavorando in gruppo e favorire le relazioni sociali. Ebbene grazie ad Adelmo e Olga, in memoria di Wildmer, Rio Saliceto non solo ha un grande centro culturale, ma anche un luogo dedito a svariate iniziative importantissime per la nostra comunità. Oggi, senza il centro culturale Biagini non saremmo quello che siamo». Infine il responsabile della biblioteca Comunale Moreno Daolio ha presentato ufficialmente la V edizione del Premio Wildmer Biagini intitolato alla sua memoria. Quella del premio era una delle volontà dei genitori di Wildmer. Esso sarà riservato ai giovani riesi i quali in questi giorni riceveranno un invito personale a partecipare al concorso che prevede un premio in denaro. —

M.P.

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