«Tutto è tornato alla normalità per i residenti e i lavoratori»
L’assessore Mirko Tutino fa il punto della situazione direttamente da via Urali ma non sono mancate le polemiche delle opposizioni
reggio emilia
Ieri mattina, davanti all’azienda di luminarie Idolight di via Monti Urali, era presente l’assessore con delega all’Ambiente, Mirko Tutino. Un sopralluogo necessario per fare il punto della situazione e coordinarsi con vigili del fuoco, Arpae e Ausl e poter così garantire ai residenti l’adeguato livello di informazione e protezioni.
«Sono venuto sul posto a verificare l’attività svolta da parte dei vigili del fuoco – ha spiegato l’assessore – l’incendio è stato completamente domato ma ci sono ancora delle zone incandescenti che rilasciano del fumo. Nella notte soprattutto chi vive a Reggio ha avuto modo di sentirne gli odori, la fabbrica produceva luminarie natalizie e conteneva probabilmente del Pvc, che bruciando ha rilasciato aldeidi, idrocarburi, acido cloridrico e altre sostanze che possono irritare qualora respirate».
La situazione, ha comunque rassicurato Tutino già ieri mattina, «è tornata alla normalità, tutti i dipendenti che lavorano in via Monti Urali e nella zona del Quinzio sono rientrati regolarmente sul posto di lavoro, l’indicazione resta quella di chiudere porte e finestre se si dovesse ancora sentire l’odore».
Nonostante l’eccellente lavoro svolto dai vigili del fuoco, e fortunatamente l’assenza di intossicati gravi, ieri non sono però mancate le polemiche da parte delle opposizioni reggiane. «Non posso non osservare con sempre maggiore preoccupazione – ha spiegato Francesco Fantuzzi di Reggio città aperta – che un modello di produzione e commercializzazione basato su prodotti realizzati o imballati con materiali plastici dispieghi pesanti effetti in ogni punto della catena, prima, durante e dopo l’utilizzo». Per questo, auspica Fantuzzi, «anche a livello locale, è indispensabile attivare al più presto accordi incisivi con la grande distribuzione e col commercio per la riduzione alla fonte di ogni tipo di imballaggio, alimentare e non, e per la sua sostituzione con materiali biodegradabili e non contenenti diossine».
Un patto che preveda «incentivi economici da un lato e maggiore responsabilità sociale e ambientale dall’altro: anche di noi consumatori, abituati ormai a un usa e getta che presto ci soffocherà, come la nube tossica di ieri».
Sulla vicenda è entrata anche la consigliera comunale di Fratelli d’Italia, Roberta Rigon: «Il Comune sta gestendo questa emergenza in modo superficiale e totalmente inadeguato, mettendo a rischio la salute dei cittadini. Non è accettabile che alle ore 12 (di ieri, ndr) ancora non si sappia nulla sulla qualità dell’aria, sugli inquinanti presenti, sulle concentrazioni di questi inquinanti. I cittadini dovevano essere adeguatamente allertati del pericolo presente sulla città». —
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