A Reggio Emilia ritorna Agripride: quattro piazze invase dal cibo
La manifestazione dedicata ai prodotti locali della terra torna nel fine settimana. Tanti gli eventi in programma per promuovere il turismo e la tutela dell’ambiente
REGGIO EMILIA. Torna nel cuore della città Agripride, la manifestazione dedicata alla terra e ai suoi prodotti: una “festa da mangiare”. È alla seconda edizione ed annuncia una miriade di sorprese. Il filo conduttore si snoda fra agricoltura, alimentazione, ambiente, e consentirà di compiere un viaggio fra la tradizione e l’innovazione.
L’appuntamento è fissato per questo fine settimana e si spalma su quattro piazze dove si svolgeranno iniziative che si richiamano alla cultura millenaria del cibo di qualità e alle sue prospettive nel futuro. Impegnati nell’organizzazione, enti e istituzioni pubbliche e private, tutti chiamati a collaborare dal Comune reggiano nella cui sede si è svolta, ieri mattina, la presentazione del programma e dei protagonisti dei principali eventi.
L’assessora alla Città storica e al turismo, Natalia Maramotti, ha fatto gli onori di casa ringraziando coloro che hanno contribuito e partecipano all’organizzazione, accennando poi alla poliedricità dell’evento che si collega al giacimento di tesori della tavola posseduti da Reggio Emilia insieme ai due capoluoghi vicini (la Maramotti è anche presidente di Destinazione Emilia che comprende pure Parma e Piacenza).
Quattro le piazze che verranno occupate: della Vittoria, Martiri del 7 Luglio, Prampolini e Casotti con orari che vanno dal mattino di sabato al tardo pomeriggio di domenica. «Un’esperienza che Reggio intende replicare nei prossimi anni – ha precisato – che abbina la competenza degli chef (a partire da Gianni D’Amato per Reggio, Massimo Spigaroli per Parma e Filippo Chiappini Dattilo per Piacenza), alla conoscenza degli studi in corso a livello accademico. Una manifestazione che promuove turismo ed economia».
Le ha fatto eco la dirigente comunale delle politiche per la valorizzazione commerciale, Elena Davoli, che ha esaltato questo nuovo modo di vivere e far vivere il centro della città. Ha quindi elencato nel dettaglio tutto ciò che avverrà nei quattro plateatici scelti e nel nuovo Iat di via Farini che, sino a dicembre, proporrà mensilmente incontri di carattere culturale collegati alla cucina.
Saverio Serri, funzionario delle politiche economiche, ha completato le annotazioni ricordando il successo maturato da Agripride sin dalla prima edizione, ha citato il collegamento con il Centro ricerche universitario di Unimore e ha segnalato in particolare il convegno sulla innovazione tecnologica per il lavoro agricolo, l’evoluzione della scienza alimentare, la spettacolare bellezza della mostra di animali che radunerà ben 35 diverse specie.
Un capitolo speciale, segnalato dai tre relatori, merita infine l’Erbazzone Party, proposto con la traduzione dialettale di “Reggio is a biutiful city”.
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