«Chiedo di poter fare a Reggio l’appello del processo Aemilia»
LA RICHIESTAREGGIO EMILIA«Mi occuperò io dell’Appello del processo Aemilia e approfitto di questa occasione, e della presidente del tribunale Cristina Beretti, per chiedere di poter utilizzare l’aula...
LA RICHIESTA
REGGIO EMILIA
«Mi occuperò io dell’Appello del processo Aemilia e approfitto di questa occasione, e della presidente del tribunale Cristina Beretti, per chiedere di poter utilizzare l’aula bunker qui a Reggio. A Bologna non abbiamo spazi idonei».
La dichiarazione del procuratore generale della Corte d’Appello di Bologna Ignazio De Francisci, durante l’investitura del procuratore capo di Reggio Marco Mescolini, ha fatto sobbalzare dalla sedia i presenti. Una boutade, una provocazione? «Non tanto – ha spiegato in seguito De Francisci, che proviene dal pool di Palermo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino – È un’idea mia, per risparmiare tempo e denaro. Un’idea che ho lanciato pubblicamente per capire cosa ne pensino gli altri soggetti coinvolti».
Dal punto di vista della competenza territoriale – la Corte d’Appello ha sede nei capoluoghi di regione o in altre grandi città – e degli ostacoli burocratici, De Francisci ammette che «occorre studiare il merito, parlarne con il presidente della Corte d’Appello Pino Colonna e trovare una convergenza comune. Ma credo si possa fare: nella mia carriera ho svolto udienze nelle aule bunker di tutta Italia e a mio avviso è sempre possibile spostare la corte, a seconda delle esigenze logistiche».
Che a Bologna ci siano problemi di spazio e che manchino aule delle dimensioni del prefabbricato voluto dall’ex presidente del tribunale e ora presidente del collegio di Aemilia Francesco Maria Caruso è notorio; tant’è vero che il rito abbreviato, il primissimo step di Aemilia iniziato nell’autunno 2015, si è svolto all’ente fiera. L’appello del rito abbreviato ha invece avuto luogo nella sede storica, nel capoluogo, ma il numero degli imputati era quasi la metà di quelli che ora attendono la sentenza di primo grado a Reggio. Da parte sua, il neo procuratore Mescolini glissa, nel primo indaffarato giorno del suo esordio. «Intanto pensiamo a finire il primo grado, poi si valuterà questa proposta. In questo momento sono ancora un sostituto della Dda». —
AM.P.
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