Iren, 220 milioni di investimenti su Reggio Emilia nel piano industriale
Nel documento si conferma l'impianto biogas a Gavassa: operativo nel 2021.
REGGIO EMILIA. Dividendi più succosi (in crescita del 20% già da quest'anno e del 10% per i prossimi), circa 166 milioni di investimenti nelle reti del gas e del ciclo idrico e la costruzione del contestato impianto per creare biogas dai rifiuti organici differenziati, che costa circa 55 milioni ed è previsto in funzione per il 2021.
Sono alcuni degli obiettivi per il territorio di Reggio Emilia contenuti nel nuovo piano industriale quinquennale di Iren, a cui si aggiunge la previsione del 78% di raccolta differenziata nel bacino reggiano entro il 2023.
Oltre alla crescita dei dividendi, il gruppo Iren prevede nel complesso un aumento della marginalità di oltre un miliardo e investimenti per 3, mantenendo costante il livello di indenbitamento. Il piano, dice il presidente di Iren Paolo Peveraro «ha un forte riconoscimento agli azionisti, con un incremento del 20% rispetto al precedente, a beneficio dei nostri territori e dei nostri clienti».
Ma anche «un importante piano investimenti di tre miliardi che serviranno per ammodernare e gestire in modo ancora più efficace e razionale i nostri servizi e per offrirne di nuovi nei settori della mobilità elettrica e dell'efficientamento energetico».
Il «gruppo conferma l'impianto multiservizio e si prepara a cogliere ulteriori opportunità di sviluppo investendo sulle persone, acquisendo nuove competenze ed accelerando sulla digitalizzazione», aggiunge l'amministratore delegato, Massimiliano Bianco.
In provincia di Reggio Emilia, il Gruppo Iren prevede:
- La costruzione di un impianto di trattamento del materiale raccolto dalla raccolta differenziata dell'organico da 167.000 di tonnellate annue con un significativo investimento di 55 milioni di euro, la cui entrata in esercizio è prevista nel 2021. Un progetto che consentirà di realizzare una vera e propria economia circolare dei materiali. La quantità di biometano prodotta nella configurazione finale potrebbe coprire il fabbisogno di gas naturale per riscaldamento di circa 4.600 famiglie, alimentare 7.600 autovetture (con percorrenza media di 15.000 chilometri l'anno), oppure alimentare 190 autobus (con una percorrenza media di 50.000 chilometri l'anno).
- 50 milioni di euro di investimenti nelle reti gas e 116 milioni di euro nel ciclo idrico dove gli investimenti più significativi riguardano:
- il potenziamento dell’impianto di depurazione di Canolo;
- la riduzione delle perdite sulle reti: la distrettualizzazione e il monitoraggio permanente della rete acquedottistica, coordinata con le attività di gestione pressioni e ricerca perdite, è considerata una delle migliori tecniche di risparmio idrico ed energetico in campo acquedottistico la previsione al 2023 è di estendere la copertura dei distretti;
- la sostituzione massiva dei misuratori gas meccanici con misuratori elettronici. Le sostituzioni previste sono in linea con quanto disposto dal Piano Strategico 2015-2018 di Arera, che ha l’obiettivo di rendere il cliente finale consapevole dei propri consumi. Il Piano mira inoltre a migliorare l’affidabilità dei dati acquisiti e la diagnostica delle anomalie;
- un piano massivo di sostituzione dei misuratori del Servizio Idrico Integrato.
- L’incremento della raccolta differenziata al 78% nel 2023.
- La conferma del sostegno alla cultura, ai progetti di alternanza scuola lavoro attraverso la definizione di accordi con gli uffici scolastici regionali, ai progetti di ricerca e alle collaborazioni con le Università anche per la individuazione degli studenti più meritevoli.
La presenza di Iren a Reggio Emilia (dati 2017):
- 747 dipendenti
- 54,5 milioni di euro ordinati ai fornitori
- 496.558 abitanti serviti nel ciclo idrico
- 213 impianti di depurazione
- 459.897 abitanti serviti nel settore ambientale
- 69,8% di raccolta differenziata
- 134.645 abitanti serviti nel teleriscaldamento
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