Gazzetta di Reggio

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Andare avanti così sembra un atto di forza 

Piazza impedonalizzabile Errore del committente insistere su quell’aspetto

LUCA GIANFERRARI

L’INTERVENTOCosa non funziona sul rifacimento di piazza Roversi sembrerebbe semplice da dire. Anzitutto un errore del committente: e cioè chiedere di pedonalizzare il più possibile una piazza che di...

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L’INTERVENTO

Cosa non funziona sul rifacimento di piazza Roversi sembrerebbe semplice da dire.

Anzitutto un errore del committente: e cioè chiedere di pedonalizzare il più possibile una piazza che di fatto è impedonalizzabile a meno di un radicale e molto improbabile intervento a priori sulla viabilità cittadina.

Poi un abbaglio dei progettisti: e cioè riempire la piazza di pietra, spigoli, piani inclinati e anche una fontana. Con uno stile che richiama le pochissimo apprezzate piazza dei Teatri e piazza Santo Stefano.

E certo non giova alla comprensione del progetto l’ostinazione a mostrare rendering (anche gli ultimi con la strada miracolosamente deserta in primo piano) che danno l’idea di una piazza completamente pedonalizzata, mentre il traffico sarà esattamente quello di prima e continuerà a impattare sulla facciata della chiesa del Cristo.

E infine problemi (notevoli) nella comunicazione.

Se è vero che da marzo scorso, quando furono presentati i rendering, l’amministrazione comunale si è ridotta ad organizzare gli incontri con i residenti e la cittadinanza solo a ridosso dell’apertura dei cantieri e dunque solo per descrivere le modalità di svolgimento del cantiere e non per confrontarsi sul progetto.

E così ormai alberi di tasso a parte (e vedremo come andrà a finire...) si dà la sensazione di non poter più cambiare nulla.

Il rifacimento pare proprio non piaccia a una grande maggioranza di cittadini. A che giova far percepire l’amministrazione come qualcosa di distante?

Andare avanti così, potrebbe essere inteso come un puro atto di forza. Suona un campanello?

P.S.

La Chiesa del Cristo ha una facciata barocca: non siamo architetti ma non risulta che in epoca barocca si contrapponessero elementi circolari ad elementi spigolosi e rettilinei.

E comunque se il concetto (condivisibile?) è quello, nella progettazione architettonica, di non contrapporre una curva ad un’altra, perché nella Piazza dei Teatri, già tutta spigoli e geometrie rettilinee, si è tolto anche l’unico elemento circolare che vi insisteva (aiuola e fontana davanti al Valli) per inserire una fontana a forma rettangolare?

Con che esito poi... —

LUCA GIANFERRARI

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