Reggio Emilia, incendio alla Idolight: inquinanti nell’aria ma in quantità minime
Pubblicati i risultati dei campionamenti effettuati da Arpae e Ausl, le sostanze nocive sono in «quantità minime». Decisiva per la buona salute dei residenti la scelta del Comune di non far evacuare la zona
REGGIO EMILIA. Arpae e Ausl di Reggio Emilia hanno rilevato sostanze inquinanti nell’aria, sprigionate dall’incendio della ditta di luminarie natalizie Idolight avvenuto lunedì nel quartiere San Maurizio. I campionamenti però registrano un grado di tossicità entro il livello di guardia delle sostanze disperse nell’atmosfera a seguito del rogo.
Assenza di acido cloridRico. In particolare già dai primi dati forniti era emersa la presenza di tracce di aldeidi e sostanze volatili (benzene, toluene e percloroetilene) con valori inferiori a un microgrammo per metro cubo. In un solo punto sono stati rilevati benzene e toluene con valori attorno ai due microgrammi per metro cubo. È stata inoltre confermata l’assenza di acido cloridrico in tutti i campioni.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.17292995:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadireggio/locale/reggio-emilia-incendio-nell-azienda-di-luminarie-natalizie/101961/102450]]
Il benzene. Per quanto riguarda il benzene, considerato che i composti volatili come questo derivano anche dal livello di traffico, i livelli misurati a seguito dell’incendio non sono risultati superiori ai valori normalmente determinati in assenza di emergenza.
Le diossine. I campionamenti hanno permesso di valutare anche i livelli di diossine e gli idrocarburi policiclici aromatici (ipa), con questi ultimi in quantità nell’ordine di un nanogrammo (corrispondente ad un miliardesimo di grammo) per metro cubo. Nel campionamento effettuato nelle 15 ore successive all’inizio dell’incendio, nella fase più intensa quando era presente in atmosfera una evidente nube nera, è stata invece misurata un’elevata concentrazione di diossine prodotte dalla combustione del materiale plastico presente nel capannone bruciato.
Circa il 95% delle diossine rilevate però appartiene a quelle meno dannose per la salute, mentre la più pericolosa era inferiore al limite di rilevabilità strumentale.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.17292994:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadireggio/locale/reggio-emilia-incendio-alla-idolight-dopo-una-notte-di-lavoro-l-azienda-fuma-ancora/102005/102494]]
Giusto non evacuare. La durata relativamente breve della fase di emergenza e le misure di tutela della salute adottate in termini precauzionali dal Comune, fanno sapere Arpa e Ausl, hanno ridotto al minimo i casi di pazienti con sintomi irritativi o infiammatori che si sono presentati in pronto soccorso e che sono stati dimessi senza necessità di ricovero.
La scelta di non evacuare l’intera zona, invitando invece i residenti a restare al chiuso, si è quindi rivelata vincente per tutelare la salute.
I controlli proseguono. Il monitoraggio della qualità dell’aria proseguirà anche nei prossimi giorni, quando si effettuerà anche il controllo di terreno e piante per verificare l’eventuale diffusione degli inquinanti. Al momento le uniche misure da adottare a titolo precauzionale riguardano un accurato lavaggio di frutta e verdura coltivate negli orti privati e l’areazione degli ambienti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
