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in attesa dell’estradizione 

Accusati di maxi frode fiscale Scovati e arrestati in Svizzera

AM.P.
Accusati di maxi frode fiscale Scovati e arrestati in Svizzera

Ciro e Massimo Zinno erano latitanti da luglio quando la guardia di finanza aveva eseguito perquisizioni e denunce in tutta Italia

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REGGIO EMILIA

Sono stati catturati a Lugano, in Svizzera, i fratelli napoletani quarantenni Ciro e Massimo Zinno, ritenuti le “menti” di una maxi frode fiscale che ha coinvolto anche Reggio. Nel luglio scorso nella nostra città la guardia di finanza di Parma, in conclusione della complessa indagine coordinata dalla procura parmigiana durata due anni, aveva eseguito la perquisizione a due società “cartiere”.

In quella data era stata smantellata un’organizzazione criminale: 49 le perquisizioni in tutta Italia, 57 i denunciati a piede libero – collegati a vario titolo a 92 società – per frode al fisco e altri reati tributari.

Il sodalizio operava attraverso un meccanismo basato sulla creazione o l’acquisizione di numerose società, poi affidate a prestanome, quasi sempre extracomunitari.

Dichiaravano falsi crediti Iva, generati da costi (per un totale di 16 milioni di euro) in realtà mai sostenuti, non documentati o addirittura supportati da false fatture. I crediti inesistenti venivano usati dalle società fantasma che li impiegavano in compensazione di reali debiti tributari, riuscendo così a non pagare le tasse.

Sulla base degli esiti investigativi, la procura aveva richiesto e ottenuto dal Gip misure cautelari sia personali (per evitare il reiterarsi dei reati e per il concreto pericolo di fuga degli indagati), sia reali, queste ultime volte a recuperare il profitto illecito dei fratelli (oltre 4 milioni di euro). Era scattato il sequestro di quote di società operative, auto di lusso, terreni ed immobili nel napoletano e nel parmense, oltre a cospicue somme liquide, depositate sui conti correnti dei coinvolti.

Tuttavia i fratelli imprenditori a capo dell’organizzazione criminale, con una residenza “paravento” in Estonia, erano spariti, sottraendosi all’arresto.

È stato emesso un provvedimento di cattura internazionale e ieri i due latitanti sono stati rintracciati a Lugano, dove con un blitz la polizia elvetica li ha catturati. Ora gli Zinno sono in carcere, in attesa dell’estradizione. —

AM.P.

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