Dopo oltre 30 anni di attività chiude il Forno Magnavacchi
Domani Piergiorgio e la moglie saluteranno amici e clienti in via del Carrobbio 5 con un grande rinfresco Nessuno ha rilevato l’attività
CASINA
Dopo oltre trent’anni di attività, chiude domani il Forno Magnavacchi, un esercizio storico e molto frequentato di Casina, portato avanti sempre con grande costanza e nel generale apprezzamento da parte della clientela dalla coppia composta da Piergiorgio Magnavacchi e dalla moglie Maria, più nota come Geni.
Piergiorgio Magnavacchi, classe 1955, matura le prime esperienze già negli anni in cui frequenta le scuole medie come garzone estivo al Forno di Migliara. Una volta finite le scuole, nel 1970, viene assunto dal forno di Amos Rinaldi prima, e del figlio Ermanno poi. Forno che tra il 1984 e il 1985 rileva appunto insieme alla moglie.
In 34 anni di lavoro insieme, Piergiorgio e Geni hanno sempre messo cuore e anima nella gestione dell’attività cercando sempre di mantenere la massima qualità per i clienti, talvolta rifiutando il passaggio a tecnologie innovative a favore di una lavorazione più tradizionale e genuina delle materie prime. Scelta particolarmente apprezzata dai tantissimi clienti che non per niente sono rimasti fedeli negli anni. E dalla piccola bottega in Via del Carrobbio 5 sono sempre continuate ad uscire specialità estremamente apprezzate oltre a pane, gnocco, pizza, torte, erbazzone, realizzati sempre con grande passione. Un’attività che è stata sempre presente anche in occasione di iniziative organizzate in paese, come nel corso delle presentazioni letterarie estive alla Casa Cantoniera in cui spesso i fornai curavano il rinfresco finale.
E proprio con un grande rinfresco domani Piergiorgio e Geni saluteranno tutti i clienti e gli amici.
Al momento l’attività non ha trovato purtroppo qualcuno disponibile a rilevarla: quella del fornaio è del resto una vita impegnativa e con orari piuttosto pesanti anche se di soddisfazione. —
L.T.
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