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Reggio Emilia, il Comune: "Una nuova svolta verde"

Reggio Emilia, il Comune: "Una nuova svolta verde"

Presentata una variante al regolamento urbanistico:  20.000 alberi in più in cinque anni, da subito un taglio a 2.300 nuovi appartamenti

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REGGIO EMILIA.  Una nuova «svolta verde» per Reggio Emilia, nel segno della sostenibilità urbanistica ed ambientale. Così il sindaco luca Vecchi annuncia la nuova variante al regolamento urbanistico che, dopo due passaggi in commissione arriva a fine ottobre in consiglio comunale per l'adozione.

Nell'articolato pacchetto, una serie di misure che, in coerenza con le modifiche attuate negli ultimi quattro anni agli strumenti di programmazione urbanistica (due varianti al piano strutturale comunale e tre al regolamento edilizio) estendono e rafforzano le politiche di stop al consumo di suolo, di incentivo alla riqualificazione del patrimonio esistente, di riuso dei luoghi dismessi e di ampliamento dei polmoni verdi della città.

Nella variante si prevede infatti il «taglio» di quasi 400.000 metri quadrati di aree potenzialmente edificabili (pari a oltre 2300 nuovi alloggi in meno), che si sommano a 1.133 alloggi e ai 18 centri commerciali medio grandi, archiviati definitivamente dalla prima variante «in riduzione» al piano strutturale comunale. Non è tutto.

Il pacchetto annunciato oggi accende i riflettori anche sull'ambiente con la piantumazione di 20.000 nuovi alberi nei prossimi cinque anni e il potenziamento dei «corridoi ecologici urbani e rurali» (oltre 2,1 milioni di metri quadrati le aree individuate) per cui interviene la prescrizione di mantenerli a «verde profondo» e il divieto di costruire. altri due interventi mirano invece a ricucire le «ferite» del tessuto urbano concentrandosi sul riuso degli 11 distributori di carburante dismessi presenti in città e sulla tutela dei 48 «centri storici» minori delle frazioni. 

iIdistributori sono oggetto di norme per favorirne la riconversione per funzioni legate alla mobilità sostenibile, elettrica o bike sharing, mentre negli insediamenti delle frazioni intervengono vincoli urbanistici per rispettare la memoria e l'identità dei luoghi. giro di vite infine, anche con sanzioni economiche, per quelle aziende - anche fallite - che lasciano in stato di incuria i cantieri iniziati e non terminati provocando degrado.

Vengono infine semplificate le norme per accelerare il completamento delle opere di urbanizzazione, in special modo per i comparti dove sono già state costruite residenze dal privato e sono applicati anche ai nuovi ambiti di intervento tutti gli incentivi alla riqualificazione finora messi in campo e che hanno funzionato. in centro storico, ad esempio, hanno dato vita a mille cantieri privati, il 42% dei quali in edifici da ristrutturare.

Insomma, dice l'assessore comunale Alex Pratissoli, «cerchiamo di estendere a tutta la città i processi di rigenerazione urbana e, nello stesso tempo, contrastiamo in maniera concreta e non demagogica i cambiamenti climatici e l'inquinamento». Il sindaco Luca Vecchi sottolinea: «La variante non è un semplice atto tecnico, ma un fatto di grande portata, anche culturale, in continuità con le politiche che nel nostro mandato sono state centrali». e soprattutto, «con risorse certe perchè non siamo abituati a fare propaganda», chiude Vecchi.

 

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