Gazzetta di Reggio

Reggio

UrBANISTICA 

Il Comune presenta la nuova svolta verde

Carlotta Curti

Via libera alla variante del Regolamento urbanistico  Previsti in cinque anni almeno 20mila alberi in più  

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REGGIO EMILIA

Reggio Emilia cambia e si fa sempre più verde. È stata infatti presentata la cosiddetta Fase 2 del programma di Rigenerazione urbana e della nuova variante al Regolamento urbanistico ed edilizio (Rue), che prevede meno cemento e più alberi: da subito 2.300 nuovi alloggi in meno e in 5 anni 20mila alberi in più. Ieri mattina, in Comune, è stata fatta un’analisi attenta dei progetti che potrebbero dare una “svolta verde” alla nostra città. «È stato un lavoro amministrativo ma anche culturale perché ha cambiato l’approccio al suolo di questa città», ha riferito il sindaco Luca Vecchi.



Gli obiettivi principali, da qui a cinque anni, sono ridurre il consumo di suolo e favorire la rigenerazione urbana, migliorando le operazioni compiute negli ultimi quattro anni dall’amministrazione comunale nella fase 1. Il dato di sintesi è che, oggi a Reggio Emilia, oltre il 97% degli interventi edilizi è relativo al recupero di immobili esistenti, mentre solo il 2,9% è relativo a interventi di nuova costruzione, la maggior parte dei quali per dare risposta a esigenze produttive di aziende insediate sul territorio.



La fase 2, con la nuova variante generale al Rue, prossima al dibattito e al voto del Consiglio comunale (entro novembre 2018), estende a tutta la città le norme in favore dei processi virtuosi di Rigenerazione che, come emerge dai dati consuntivi, hanno avuto un concreto effetto sulle dinamiche edilizie del territorio, e attiva misure di riqualificazione, riuso e salvaguardia in diversi ambiti, fra i quali: corridoi e aree verdi per il contrasto ai cambiamenti climatici, zone industriali storiche, centri storici minori (frazioni), via Emilia e via Gramsci, aree di distributori di carburante dismessi. Inoltre si introducono misure per il decoro urbano dei cantieri (contrasto all’abbandono e all’allocazione nelle aree di cantiere di rottami e macchinari) e si semplificano gli interventi in favore del recupero dell'esistente.



«È molto più facile recuperare che ricostruire da capo», ha spiegato Alex Pratissoli, assessore alla Rigenerazione urbana. L’attuazione delle nuove misure adottate con la nuova variante portano a due risultati attesi: ridurre ulteriormente il consumo di suolo determinando un nuovo taglio di quasi 400mila metri quadrati di aree potenzialmente urbanizzabili, per un totale (Fase 1 +Fase 2) di 2 milioni e 400mila metri quadrati di aree edificabili convertite; potenziamento e collegamento dei corridoi ecologici verdi, ma soprattutto la connessione delle aree verdi pubbliche e private non recintate nel territorio urbano o nelle fasce di cintura più esterne con la creazione 2 milioni e 180mila quadrati in più e la piantumazione di 20mila nuovi alberi negli stessi corridoi e in altre aree verdi esistenti. Previsti anche interventi di riduzione dell’impermeabilizzazione del suolo per contrastare i cambiamenti climatici. —



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