Il Valli pieno di bollicine per il Lambrusco Awards
Celebrata la nona edizione del Concorso enologico Matilde di Canossa Landi: «Un prodotto fondamentale per il nostro settore agroalimentare»
REGGIO EMILIA
È il vino della gioia, dello stare in compagnia. Il vino italiano più venduto in Italia e più esportato nel mondo: nel 2016 sono state prodotte 400 milioni di bottiglie. Stiamo parlando del Lambrusco, che unisce le province di Reggio Emilia, Modena, Parma e Mantova. Un vino che si sposa perfettamente con i prodotti della nostra cucina, spesso ricchi di grassi e aromi, specialmente con i formaggi, ma anche con cibi robusti come la carne suina, le salsicce o l’agnello. Ultimamente il Lambrusco è stato anche utilizzato nella preparazione di cocktail particolari come la “spuma di Lambaroni”, vincitore del premio Barman Day del 2010. Un oro rosso made in Emilia, che varca i confini del Belpaese alla conquista delle tavole estere. Perché un vino come questo può nascere solamente dalla fusione di natura e saper fare. Ovvero, dall’unione di frutti della terra e impegno dell’uomo.
Giovedì sera si è svolta l'assegnazione dei Lambrusco Awards 2018, presso il Teatro Valli di Reggio Emilia. Il Concorso enologico Matilde di Canossa – Terre di Lambrusco è giunto alla nona edizione, ma è sempre stato un momento riservato agli addetti ai lavori, cioè i produttori. Da quest’anno, invece, il Lambrusco ha chiesto una mano alla Regione Emilia Romagna e all’Apt per rendere questo momento più pop, più glamour. E così, “cicerone” della serata è stato un grande appassionato di Lambrusco: Alessandro Borghese, cuoco molto “rock &roll”, come lui stesso si definisce, chiamato a co-condurre la premiazione insieme alla giornalista di cucina, Martina Liverani, e alla blogger e youtuber Chiara Cecilia Santamaria, in arte Machedavvero.
Una serata che rende omaggio anche ai prodotti della tradizione culinaria del nostro territorio, come il Parmigiano Reggiano o l’aceto balsamico reggiano, che non possono di certo mancare a un appuntamento del genere.
«Il Lambrusco è frutto di una terra dove ci sono tante altre eccellenze, di un territorio che vede la presenza di tante altre imprese che operano nel settore agroalimentare. Incominciamo sempre di più a ragionare in termini di area vasta quindi stasera, come nelle precedenti edizioni, parliamo di tutta la zone d'origine del Lambrusco, quindi quattro province. Credo sia importante presentarsi sui mercati a livello di territorio allargato», ha affermato il presidente della Camera di Commercio, Stefano Landi.
Presente anche il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, che ha rivelato: «Io per la verità non bevo vino, sono astemio. Penso però che l’incontro di stasera sia un’iniziativa importante che è cresciuta molto in questi anni e che rappresenta anche una giornata di festa nella celebrazione di un importante prodotto, ormai noto in tutto il mondo, venduto in tutto il mondo ma che ha dentro la storia, i valori, la cultura del lavoro, per certi versi la dimensione antropologica di una terra, Reggio Emilia e l’Emilia Romagna, che attraverso il Lambrusco e attraverso la sua gastronomia si è distinta in Europa e nel mondo». —
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