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La banda dei trattori è costretta alla fuga Recuperati due mezzi

La banda dei trattori è costretta alla fuga Recuperati due mezzi

I carabinieri fanno saltare i piani dei ladri specializzati Due malviventi inseguiti e costretti a dileguarsi a piedi

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FABBRICO

Smacco per la banda dei trattori che, l’altra notte, è stata intercettata dai carabinieri e costretta a fuggire. Salvi due mezzi pesanti appena rubati a un’azienda agricola. I carabinieri della stazione di Fabbrico, coadiuvati dal nucleo radiomobile della compagnia di Guastalla, hanno intercettato, quella che si ritiene, una batterie della cosiddetta “banda dei trattori” che, nottetempo, accedono nelle pertinenze di aziende agricole razziando trattori agricoli, che poi rimettono sul mercato vendendoli ad agricoltori compiacenti.

Erano circa le 2, quando, proprio nell’ambito dei mirati controlli finalizzati a contenere un fenomeno registrato negli ultimi mesi nella bassa reggiana, i carabinieri hanno notato nella zona artigianale del paese – in particolare in via Ca’ de Frati – due trattori agricoli che procedevano a velocità sostenuta. Alla vista della pattuglia i conducenti dei due mezzi pesanti hanno cercato di dileguarsi infilandosi in una strada sconnessa.

I militari dell’Arma però sono riusciti a imboccare la stessa strada inducendo i due a fermare i mezzi agricoli per scendere e darsi alla fuga a piedi per le campagne circostanti. Sono riusciti così a fare perdere le proprie tracce, ma è certa la loro appartenenza a una batteria di ladri specializzati. È poi emerso infatti che i due mezzi abbandonati, del valore di oltre 70.000 euro, erano stati rubati poco prima dalle pertinenze di un’azienda agricola di Moglia, in provincia di Mantova.

Un recupero fruttuoso quello dei due trattori agricoli non solo sotto l’aspetto economico, alla luce del valore dei due mezzi, ma anche sotto quello investigativo. Sui due trattori recuperati infatti sono stati fatti rilievi scientifici con il supporto della sezione rilievi del nucleo operativo della compagnia carabinieri di Guastalla. Questo con il fine di identificare i malviventi fuggiti. Sono state infatti trovate impronte che verranno inviate al Reparto investigazioni scientifiche carabinieri di Parma per le indagini di comparazione con i soggetti pregiudicati censiti in banca dati. —

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