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Caso Municipale Nominata la commissione d’indagine

L’Unione sceglie i componenti dell’organismo dei Comuni Alla maggioranza vanno 6  consiglieri, all’opposizione 4 consiglieri più il presidente

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Sulle pesanti accuse ai vertici della polizia municipale Val d’Enza, sulla quale è aperta un’inchiesta della Procura – a carico del vicecomandante Tito Fabbiani e dell’agente Annalisa Pallai, che ha visto anche la sospensione della comandante Cristina Caggiati – è pronta a lavorare anche una commissione d’indagine interna all’Unione dei Comuni.

L’organismo è stato eletto, secondo quanto stabilito dallo statuto dell’Unione, e ne è stato approvato il regolamento durante la seduta del consiglio dell’ente di venerdì sera.

«L’esigenza – fa sapere il presidente dell’Unione, Paolo Burani – è di approfondire le modalità di funzionamento dei servizi e sostenerne l’attività in modo trasversale tra tutte le forze politiche in campo».

Infatti, tutti i passaggi che hanno portato alla costituzione della commissione hanno visto il voto unanime delle forze politiche che compongono il Consiglio dell’Unione. A partire dagli impegni assunti nella seduta del 27 luglio, in cui era stato approvato da tutti i consiglieri un ordine del giorno che impegnava il presidente a costituire la commissione, tenendo conto delle indagini aperte dalla magistratura.

Così anche il regolamento della commissione è stato predisposto durante una serie di incontri tra le forze politiche di maggioranza e di opposizione. Prevede che la commissione sia composta di 10 membri, 6 nominati dalla maggioranza e 4 dall’opposizione.

Il consiglio dell’Unione ha nominato così anche i membri della commissione. Per la maggioranza, si tratta di Giuseppe Artioli, Simone Bonilauri, Stefano Corradi, Jessica Leto, Zakia Nabil e Fulvio Violi.

Scelti dall’opposizione, invece, i consiglieri Marco Orlandini, Maurizio Vergallo, Natascia Cersosimo e Carlo Bronzioni. La presidenza è andata a Marco Orlandini, rappresentante dell’opposizione.

La Commissione, così composta, potrà acquisire tutti i documenti e le informazioni necessarie a creare nei consiglieri piena conoscenza e consapevolezza in merito al funzionamento del corpo di polizia municipale; ma non dovrà in alcun modo sovrapporsi alle attività di indagine in corso da parte della Magistratura.

«La commissione d’indagine – ha dichiarato Burani – è un esempio di partecipazione alla vita dell’Unione e uno strumento utile a garantire una conoscenza più approfondita sul funzionamento del corpo, servizio che rimane centrale nella programmazione dell’ente e che necessita in questo momento di una vicinanza e di un’attenzione particolare. Alla commissione è messa a disposizione tutta la struttura organizzativa dell’Unione». —

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