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Da Reggio Emilia al Vaticano, la storia di Giovanni: «Io, pizzaiolo per due Papi»

Evaristo Sparvieri
Da Reggio Emilia al Vaticano, la storia di Giovanni: «Io, pizzaiolo per due Papi»

Giovanni Mandara del Piccolo Piedigrotta al forno per Bergoglio e per Ratzinger: «Francesco ha preso una romana, Benedetto XVI una classica quattro stagioni»

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REGGIO EMILIA. «Quando lo racconto sembra quasi un film comico, però nella vita è bello così: le cose che non ti aspetti sono quelle che ti colpiscono di più». Da Reggio Emilia al Vaticano. Pizzaiolo per due Papi: una pizza romana servita al piatto per Papa Francesco e una quattro stagioni preparata da asporto per Papa Ratzinger.

È l’onore toccato a Giovanni Mandara, celebre pizzaiolo del Piccolo Piedigrotta: un episodio svelato per la prima volta durante gli eventi dell’AgriPride, la due giorni dedicata all’agricoltura, all’alimentazione e all’ambiente che termina oggi in centro storico.

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«Sembra uno scherzo, invece è una cosa vera», racconta Mandara, “pizzaiuolo on the road”, che ha girato in lungo e in largo l’Italia e il mondo per portare la pizza di qualità a eventi, cerimonie private e rassegne internazionali.

Il motto? “Quando la festa non potete farla in pizzeria, facciamo la pizzeria alla vostra festa”. Ed è proprio ciò che è avvenuto in occasione dell’evento organizzato in Vaticano. «Circa cinque anni fa mi ha chiamato l’amico di un amico, dicendomi che bisognava organizzare una serata in Vaticano – racconta Mandara – Io ero in ferie in Costiera, quindi gli ho detto che non mi interessava e l’ho lasciata un po’ cadere lì. Poi il mio amico mi ha richiamato e mi ha detto: “Guarda, se fossi in te io in ci andrei”».

È stata questa frase che ha convinto Mandara a ripensarci e accettare: «Mi ha fatto scattare qualcosa nella testa». Nessuno, però, avrebbe immaginato che la serata a base di pizza richiesta in Vaticano avrebbe avuto due ospiti decisamente illustri: non uno, bensì due Papi. Fra i commensali, l’attuale pontefice Jorge Bergoglio, Papa Francesco, ma anche il suo predecessore Joseph Ratzinger, Benedetto XVI, Papa emerito.

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Una volta accettata la proposta, «siamo partiti dalla Costiera e siamo andati a Roma, in Vaticano, per capire cosa dovevamo organizzare – aggiunge Mandara –. Ci avevano accennato qualcosa, ma non ci avevano detto chi c’era e chi non c’era a tavola. Siamo quindi venuti qui a Reggio, abbiamo preparato gli impasti e siamo ritornati in Vaticano».

Giunto nella location in cui era in programma la serata, il 24 agosto 2013, Mandara ha notato una tavolata per circa un centinaio di persone, con una sedia proprio al centro del tavolo: «Noi stavamo lavorando, quindi non ci chiedevamo di chi fosse quel posto. Poi, intorno alle 8, vediamo entrare una persona vestita di bianco. Restiamo un attimo così... stupefatti: era Papa Francesco. Appena entrato, ci ha salutato e ringraziato tutti». Un incontro emozionante e inatteso. «Ma non è finita lì – aggiunge ancora Mandara –. Ci è stata chiesta una pizza da portar via anche per Papa Ratzinger».

Ma quale pizza hanno scelto i due Papi? «Papa Francesco ha preso una romana tirata, ha bevuto una birra russa e un’aranciata – risponde Mandara – Papa Ratzinger ha preso invece una quattro stagioni, una pizza più classica. Niente wurstel? No, niente wurstel. Ma prosciutto, funghi, carciofi. Una pizza un po’ farcita. Ci sta».

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