Lacrime e affetto per Erika nel giorno del funerale
Tutta Rondinara si è fermata Chiesa gremita ieri mattina per la ristoratrice di 43 anni che lascia due figli, il marito i genitori e i fratelli
SCANDIANO
Un mare di affetto e di dolore. Era impressionante ieri mattina il colpo d’occhio della chiesa di Rondinara, con centinaia di persone radunate per l’ultimo saluto a Erika Ganassi, conosciutissima ristoratrice morta a soli 43 anni, uccisa dal peggioramento forte di una malattia con cui aveva dovuto convivere nell’ultimo periodo.
La Ganassi è morta giovedì all’ospedale Magati di Scandiano, dove era stata ricoverata per l’inasprirsi delle sue condizioni di salute. Sposata con Giuliano, lascia due figli piccoli, Luca e Sara. La famiglia Ganassi è da decenni titolare del ristorante pizzeria Piccolo Mare a Rondinara, e lì ha sempre lavorato Erika, assieme ai genitori Roberta ed Enrico (molto noto anche per la sua attività come pittore), alla sorella Federica e al fratello Lauro.
Un’attività che ha permesso a generazioni di residenti della vallata del Tresinaro di conoscere Erika come i suoi parenti, e il suo sorriso era ben noto a tanti scandianesi, vianesi e non solo.
Il Piccolo Mare per lei era ovviamente il luogo di casa, quella in cui è cresciuta e che non ha voluto abbandonare sino alle ultime settimane, continuando a dare una mano sino a quando il fisico le ha consentito di farlo, prima della crisi improvvisa rivelatasi poi fatale.
La sua morte ha colpito gli abitanti della zona, per la sua giovane età e per la presenza di due figli. L’enorme affluenza ieri mattina alla chiesa parrocchiale di Rondinara lo conferma, dopo giorni di messaggi e di ricordi su internet. La chiesa era stipata, e così il piazzale di fronte all’edificio; per fare parcheggiare tutti i veicoli è stato necessario utilizzare un campo a fianco della strada. La commozione era concreta già prima dell’arrivo del feretro dalla camera ardente scandianese.
La funzione religiosa ha visto altri momenti toccanti. Il parroco don Bogumil Krankowski, rivolgendosi ai figli Luca e Sara, ha parlato della sua esperienza similare sottolineando come l’importante sia riuscire a mantenere un ricordo positivo di chi se n’è andato.
L’emozione si è progressivamente focalizzata, all’interno come all’esterno della chiesa, con centinaia di volti in lacrime, gli occhi gonfi e arrossati. Alla fine della cerimonia mamma Roberta è intervenuta per ringraziare tutti. I Ganassi sapevano del grande affetto per Erika, ma nemmeno loro si aspettavano una tale dimostrazione collettiva di dolore e vicinanza. —
ADR.AR.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google