Tentano il furto in casa di un magistrato Inseguiti e arrestati due ladri seriali
Uno dei due albanesi è ritenuto il capo di una banda più numerosa. Trovato un furgone con la refurtiva di tre abitazioni
REGGIO EMILIA
Avevano già razziato tre appartamenti della città, e stavano per rubare anche in un quarto, in via Vasco de Gama. Il caso ha voluto, però, che l’abitazione prescelta dai ladri come obiettivo fosse la casa di un giudice civile del tribunale di Reggio Emilia, dotata di un allarme collegato direttamente alla Questura. Così gli agenti si sono precipitati sul posto in pochi istanti, hanno colto in flagrante i malviventi e, dopo un lungo inseguimento a piedi, li hanno arrestati.
Così sono stati catturati due ladri albanesi irregolari e senza fissa dimora, già lungamente noti alle forze dell’ordine per una serie di reati contro il patrimonio: Jonis Haskaj, 27 anni, ed Edmir Kolar, 41 anni. Quest’ultimo inoltre era già destinatario di un ordine di cattura, essendo evaso dagli arresti domiciliari, ed è ritenuto dalle forze dell’ordine il capo di una banda formata da almeno una decina di criminali.
Un’organizzazione specializzata nei furti di appartamento, che si sposta per le città italiane alla ricerca di obiettivi da razziare. L’arresto dei due è avvenuto venerdì notte attorno alle 22, quando dall’abitazione del magistrato è partito l’allarme e la segnalazione in Questura.
In via de Gama si sono precipitate tre Volanti, che hanno fatto in tempo a vedere i ladri mentre si calavano dalla grondaia della palazzina, cercando di scappare dopo aver divelto il vetro della finestra dell’appartamento. Da lì è nato un inseguimento lungo e complesso. Gli albanesi infatti, atletici e molto veloci, hanno iniziato a fuggire scappando a piedi e passando in mezzo a parchi e rovi, nel tentativo di seminare gli agenti.
Ma i poliziotti non hanno desistito e alla fine, dopo essersi procurati qualche graffio a causa delle piante, sono riusciti ad acciuffare i ladri in via Rivoluzione d’Ottobre. Uno dei due è stato trovato in possesso delle chiavi di un furgone, un Fiat Doblò rubato, parcheggiato poco distante dalla casa del magistrato.
Una volta aperto, gli agenti vi hanno trovato all’interno la refurtiva rubata in precedenza nei tre appartamenti: gioielli in oro (già restituiti ai proprietari), un grosso televisore al plasma, un computer Apple e un borsone piano di indumenti. Kolar e Haskaj, visto l’arresto in flagranza, sono stati portati in carcere e domani compariranno davanti al giudice per la convalida, ma nel frattempo proseguono le indagini di Scientifica e Mobile per risalire agli altri membri della banda.
Il sospetto è che oltre ai due fossero in azione altri ladri, ipotesi avvalorata dal fatto che durante la fuga gli albanesi hanno gettato in terra una radiolina, utilizzata probabilmente per restare in contatto con i complici. Il furgone, inoltre, secondo gli inquirenti sarebbe stato fornito alla banda da una terza persona, un ricettatore professionista. —
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