Alle elezioni per la Bonifica vince sempre l’astensione
Su 252.512 contribuenti hanno votato solo 8.181 aventi diritto, il 3,2% del totale Le novità introdotte dal commissario non hanno migliorato l’affluenza alle urne
Alla fine sono stati 8.181 gli elettori che si sono recati alle urne, su un totale di 252.512 contribuenti aventi diritto. Appena il 3,2%. Nuove regole, con una settimana di tempo per votare. Ma, il risultato è stato esattamente lo stesso di tre anni fa: astensionismo alle stesse. È questo, di fatto, l’esito per il rinnovo delle cariche del Consorzio di Bonifica Emilia Centrale, tornata al voto dopo l’annullamento delle consultazioni del 13 dicembre 2015, la polemica sui brogli e la successiva nomina del commissario straordinario Franco Zambelli.
È stato proprio Zambelli a riscrivere le norme del nuovo regolamento elettorale, introducendo tre novità principali: il voto non più concentrato in una sola giornata, ma spalmato in più giorni; la creazione di seggi itineranti per permettere al maggior numero di aventi diritto la possibilità di poter esprimere la loro preferenza; l’allestimento di un seggio fisso nella sede di Corso Garibaldi 42, aperto al voto di tutti gli aventi diritto iscritti presso altri seggi. Novità che tuttavia non hanno migliorato l’esito in termini di affluenza.
Al termine dello scrutinio, nel 2015, a votare erano stati solo 13.521 degli aventi diritto, con un esito poi vanificato da deleghe inesistenti, deleghe in bianco e votanti ammessi senza che ne avessero diritto, come certificato poi dall’ex capo della Procura di Modena, Vito Zincani, nella sua relazione. Un esito che fu il risultato di una guerra senza quartiere tra la lista di Coldiretti e Lapam Confartigianato, e quella di Cia, Confagricoltura, Confcommercio, Cna, Unindustria, che questa volta invece hanno corso insieme.
Al di là dell’affluenza, in ogni caso, l’esito di questa tornata sarà deciso soprattutto dalla “tipologia” di votanti. Il corpo elettorale, infatti, si suddivide in 176.259 aventi diritto per la Sezione 1 (cioè con contributo di bonifica annuo fino a 40,23 euro), il cui voto consente di eleggere 4 consiglieri; 70.585 gli aventi diritto per la sezione 2 (cioè da 40,23 euro fino a 391,51 euro, per eleggere 6 consiglieri); 4.959 per la Sezione 3 (cioè da 391,51 euro a 2.092,53 euro, eleggono 5 consiglieri) e 709 per la sezione 4 (cioè oltre 2.092,53 euro, eleggono 5 consiglieri ). Un meccanismo complesso, in cui l’esito di voto è vincolato al contributo. E dove 80mila consorziati valgono quasi il triplo degli altri 176mila: una delle ragioni per cui ale elezioni non è stato mai superato il 2-3% dei votanti. Neanche questa volta. —
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