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in via Emilia Romagna 

Reggio Emilia, bruciate due auto abbandonate a Masone

Miriam Figliuolo
Reggio Emilia, bruciate due auto abbandonate a Masone

Il rapido intervento dei vigili del fuoco scongiura il peggio, sul posto anche gli agenti della Squadra mobile

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REGGIO EMILIA. Due auto abbandonate da tempo davanti all’autodemolitore (ma non nelle sue pertinenze) sono state date alle fiamme. Qualche “ben pensante” deve avere deciso di sbarazzarsi così dell’ingombro e della vista assai poco piacevole.

Ma l’incendio, oltre a costituire un reale pericolo per persone e cose lungo la via frequentata da ciclisti e pedoni, ha anche provocato l’immediato intervento dei vigili del fuoco e, a ruota, degli agenti della Questura. Se il piromane, per ora ignoto, qualche errore l’ha commesso presto verrà inchiodato alle sue responsabilità.

È accaduto ieri a Masone, intorno alle 16, davanti all’autodemolitore Spaggiari, in via Emilia Romagna. Una strada stretta ma molto vicina al piano di percorrenza della via Emilia, e che comprende una pista ciclopedonale non raramente frequentata.

Con il vicino innesto della tangenziale e il primo tratto di via Francesco Bacone, nome che assume la via Emilia dirigendosi verso Villa Bagno, su cui si affaccia l’autodemolitore, la zona è altamente trafficata.

L’allarme è scattato non appena le fiamme si sono alzate dalle due auto in sosta, in evidente stato di abbandono, forse in attesa di prendere posto all’interno dello spiazzo del demolitore.

Diverse le chiamate al centralino del 115. Il rogo ha rischiato seriamente di coinvolgere la vegetazione che delimita l’area. Ma, per fortuna, il rapido intervento dei vigili del fuoco, con un’autobotte da via della Canalina, ha evitato il peggio.

La zona è stata messa rapidamente in sicurezza mentre le carcasse delle auto distrutte dal fuoco sono rimaste nel piccolo piazzale a disposizione della polizia – sul posto gli uomini della Squadra Mobile – che hanno svolto un sopralluogo. Non è escluso che qualche elemento possa venire anche dalla visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza. Chiunque poi abbia visto qualcosa passando di lì in quegli attimi può rivolgersi alla Questura. —


 

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