Pedonalizzazione, dopo ritardi e collaudi a novembre si alzeranno gli otto pilomat
Il software è pronto, terminata la fase di ascolto di residenti e commercianti: entro due settimane la delibera in giunta
REGGIO EMILIA. Inizialmente sarebbero dovuti entrare in funzione in primavera, poi il tutto era stato spostato a settembre, prima dell’inizio delle scuola. Ma ora, con l’inizio di ottobre, dopo posticipi e collaudi gli otto nuovi pilomat che cambieranno radicalmente la mobilità del centro storico reggiano sono finalmente pronti ad entrare in funzione. E, anche se non c’è ancora una data certa, le tappe prefissate dall’assessorato di Mirko Tutino indicano come novembre il mese in cui la pedonalizzazione diverrà realtà.
A spiegare i motivi di questi slittamenti è lo stesso assessore alla Mobilità, nel raccontare la difficile fase di progettazione e ascolto che è stata necessaria per tener conto delle numerose e variegate esigenze di chi vive e lavora nel centro storico.
«Adesso gli impianti sono pronti – dichiara Tutino – abbiamo dovuto fare un lungo periodo in cui i tecnici hanno dovuto modificare il software di gestione dei pilomat, in modo che ve ne fosse uno unico per tuta la città. Nel frattempo ci siamo dedicati alla stesura della nuova regolamentazione, che tiene conto delle diverse esigenze: i residenti, i commercianti che hanno bisogno di effettuare operazioni di carico e scarico, quelli che hanno laboratori all’interno del centro, i permessi per i disabili e via dicendo».
Il prossimo passo quindi sarà portare tutto il “pacchetto” in consiglio comunale, operazione che verrà compiuta a giorni. «Massimo entro due settimane – prosegue l’assessore alla Mobilità – presenteremo in una delibera di giunta il protocollo che include tutti i diritti di chi può entrare, in che orari e con che mezzi». Vi sarà chi avrà, come ad esempio i residenti o alcuni esercizi commerciali, un telecomando per poter abbassare i pilomat, o chi potrà farlo tramite cellulare.
«Fatta questa operazione – spiega ancora Tutino – vi saranno più o meno altre due settimane durante le quali verranno informati tutti coloro che saranno toccati dalla nuova mobilità del centro storico». È in questo stesso periodo che verranno distribuiti anche i telecomandi collegati con i pilomat, quindi «saremo pronti a partire. Per novembre attiviamo il tutto».
Le casistiche di coloro che popolano il centro storico, come sa bene chi vi abita, sono molto complesse. Così come complesse sono le esigenze da tutelare per non incorrere ne rischio di “desertificare” la città. A valutare tutte queste esigenze, conclude l’assessore, «sarà una specifica commissione, al cui interno è presente anche la polizia municipale. Verranno valutati i singoli casi per poi stabilire dei criteri generali validi per tutti. Lo scopo è quello di garantire i bisogni di tutti, anche quelli delle attività commerciali che non possono essere penalizzate».
Tirando le somme, ad oggi i pilomat funzionanti in centro storico sono sette: in via Secchi, via Nobili, piazza Fontanesi, via Campo Marzio, via Farini, piazza Prampolini e piazza San Prospero.
Altri otto sono stati installati in via Migliorati, via Guido da Castello, via San Carlo, via Fornaciari, via Guasco, via Guidelli, via Emilia San Pietro e via Emilia Santo Stefano. In queste ultime due vie era prevista inizialmente solo l’installazione di due telecamere che ora invece sono state montate in via Emilia San Pietro di fronte all’hotel Morandi e in via Emilia Santo Stefano all’altezza dell’obelisco.
Le barriere non si abbasseranno solo per i residenti, che dovranno ricevere il telecomando e le informative su come richiederlo. Riguarderà anche il trasporto pubblico e i taxi mentre invece le operazioni di carico e scarico verranno concordate con orari più flessibili soprattutto per alcune categorie, a partire dagli addetti al montaggio di mobili ed elettrodomestici.
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