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Bonifica, la lista unitaria porta a casa 20 consiglieri

LUCIANO SALSI
Bonifica, la lista unitaria porta a casa 20 consiglieri

Plebiscito per Bonifica Ambiente, nata dall’accordo del mondo agricolo: 91% Il consiglio dovrebbe salire a 23 componenti con 3 eletti a tutela delle minoranze

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REGGIO EMILIA

I giochi sono fatti. Come volevasi dimostrare, la grande alleanza delle associazioni agricole e produttive ottiene un risultato plebiscitario, circa il 91% dei voti validi per l’elezione del nuovo consiglio d’amministrazione della Bonifica dell’Emilia centrale, conclusasi domenica scorsa .

tutela delle minoranze

Così occuperebbe la totalità dei seggi, se il complicato regolamento elettorale non prevedesse, a tutela delle minoranze, l’attribuzione di almeno un seggio in ogni sezione alla lista che supera il 5%. Perciò, tenendo conto anche del premio di maggioranza, al listone Bonifica Ambiente dovrebbero andare venti seggi sui venti della composizione ordinaria, ma con l’aggiunta di altri due per la lista Obbiettivo Diga, espressione dei coltivatori della Val d’Enza, e di uno per la lista Progetto Ambiente, appoggiata dagli ambientalisti e dal M5s. Rimarrebbe senza rappresentanza soltanto la Bonifica Insieme, una lista di riserva vicina all’associazionismo agricolo. Il consiglio, infine, sarà completato dai tre sindaci nominati dai Comuni.

Dati ufficiosi

«Si prevede - precisa il Consorzio - che la composizione del nuovo consiglio sarà comunicata ufficialmente fra una ventina di giorni. C’è tempo, infatti, una settimana per presentare ricorsi contro eventuali irregolarità. Poi, effettuati gli eventuali riconteggi e compiute le formalità, ci sarà la proclamazione degli eletti». In ogni caso sarà un consiglio dominato dall’alleanza fra le due coalizioni che si scontrarono nel 2015 nella tempestosa consultazione annullata per le accuse di brogli e irregolarità e che questa volta hanno presentato congiuntamente la lista Bonifica Ambiente.

Due alleanze in lista

Della prima fanno parte Coldiretti e Lapam. La seconda, denominata Agrinsieme, comprende la Cia, Confagricoltura, Unindustria, Cna e le centrali cooperative. «Abbiamo raggiunto – riferisce Antenore Cervi, presidente Cia -– l'accordo sulla base di un programma comune. L’intesa prevede una rappresentanza paritetica. Su venti seggi, ne andranno dieci a noi e dieci a loro. Non essendo previste le preferenze, saranno eletti i primi secondo l’ordine di presentazione delle liste nelle singole sezioni. Abbiamo concordato, inoltre, di eleggere presidente Matteo Catellani, allevatore di Cavriago e titolare di Grana d'Oro, produttore del parmigiano-reggiano delle Vacche Rosse. È un imprenditore competente e capace, che rappresenta il territorio della Val d'Enza e ha saputo portare avanti con successo un’esperienza importante in cui si coniugano tradizione e innovazione».

Gli altri eletti

Sulla base del regolamento è possibile prevedere i nomi degli altri tre consiglieri, fatte salve le eventuali rinunce. Progetto Ambiente, infatti, ha ottenuto l'8% nella prima sezione, in cui il capolista è Duilio Cangiari, 58enne noto esponente ambientalista. Obbiettivo Diga ha conseguito il 5% nella seconda sezione, dove dovrebbe essere eletto Enrico Bruno Mori, e il 10% nella quarta, dove è in predicato il capolista Giuseppe Grasselli. —

LUCIANO SALSI

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