Da Medici Ermete, il veterano, a Lusvardi la novità biologica
REGGIO EMILIADue le case vinicole reggiane menzionate nella Guida I Ristoranti e i Vini d’Italia 2019: Medici Ermete, una gloriosa veterana, mentre l’altra, Lusvardi Wines di San Martino in Rio,...
REGGIO EMILIA
Due le case vinicole reggiane menzionate nella Guida I Ristoranti e i Vini d’Italia 2019: Medici Ermete, una gloriosa veterana, mentre l’altra, Lusvardi Wines di San Martino in Rio, costituisce invece una novità.
Due dei loro vini – il Reggiano Lambrusco Concerto 2017 e la Spergola dell’Emilia Igp Blanc 2017 – sono inclusi nella categoria dei migliori 100 vini spumanti d’Italia ottenendo tre bottiglie.
niente classifiche
“Questa nuova edizione de I Vini d’Italia sceglie una via del tutto differente dalle Guide classiche – scrive Andrea Grignaffini –. Abbiamo deciso infatti che non fosse il caso di aggiungere un ulteriore, corposo capitolo all’ingente massa di pubblicazioni annuali sul vino ponendoci come imperativo primo di rinunciare a identificare nella denominazione il criterio di classificazione e abbiamo quindi organizzato classifiche per macro-categorie che coincidono semplicemente con le tipologie esistenti: bianco, rosso, spumante, rosato e dolce”.
Ottemperando ai criteri menzionati dalla guida, Lusvardi Wines è una piccola cantina in grado di produrre incantevoli vini in linea con la filosofia aziendale: un biologico che impone di seguire la natura in ogni fase della produzione in modo da mantenere l’integrità del territorio e le uve autoctone di Lambrusco Salamino e Grasparossa. “Una filosofia del minimo intervento tramite cui Lusvardi produce vini vivaci, freschi e croccanti”.
LA CONFERMA
La loro tecnica prevede che uve selezionate e raccolte a mano vengano raffreddate prima della loro lavorazione. Il freddo consente di salvaguardare al massimo la componente fruttata e territoriale del vino e di ridurre al minimo i fenomeni di ossidazione, consentendo di limitare l’utilizzo di anidride solforosa. Questa tecnica, unitamente alla spumantizzazione da mosto, consente di ottenere un Lambrusco Spumante che trova la sua più alta espressione qualitativa negli aromi provenienti dalle uve di origine, conservati fino al prodotto finito. D’altra parte arrivati alla quarta generazione di vitivinicoltori i Medici arrivano con un’esperienza talmente solida da permettere loro, oggi, di continuare a creare un legame stretto tra singoli vigneti e vini prodotti, professando una rigida selezione delle uve a costo di una resa inferiore anche del 30-40% rispetto al disciplinare. Esempio massimo di questa loro filosofia è il Reggiano Lambrusco Concerto 2017, vino ancorato alla tradizione rustica come ci si aspetta, questo vino “strizza l’occhio alla contemporaneità interpretandola, ogni anno, senza sbavature e senza incertezze: vi si ritrovano frutta rossa, odore di cantina e soffio floreale di violetta”. —
G.B.
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