Dalle bolle della Franciacorta ai rossi di Piemonte e Toscana
NEL BICCHIEREfirenzeParola d’ordine: semplificare. Vini divisi per macro aree, in cinque classifiche: quella dei 100 migliori rossi, i 100 bianchi, i 100 spumanti, poi i 30 migliori dolci e i 30...
NEL BICCHIERE
firenze
Parola d’ordine: semplificare. Vini divisi per macro aree, in cinque classifiche: quella dei 100 migliori rossi, i 100 bianchi, i 100 spumanti, poi i 30 migliori dolci e i 30 rosati. Ciascuno ha una breve descrizione e un giudizio (da una a 5 bottiglie). In tutto 360 etichette, una bottiglia al giorno. «Un’idea didattica», dice Andrea Grignaffini, curatore della guida I vini d’Italia de L’Espresso, presentata ieri a Firenze, dal 2019 inserita nei ristoranti.
Ad aver raggiunto il massimo punteggio delle cinque bottiglie (che corrisponde a eccellente), sono 25 rossi, 11 bianchi, 8 spumanti e 12 vini dolci. «Questa nuova edizione sceglie una via del tutto differente dalle guide classiche – spiega Grignaffini – Abbiamo deciso infatti che non fosse il caso di aggiungere un ulteriore, corposo, capitolo all’ingente massa di pubblicazioni annuali sul vino ma di puntare alla realizzazione di un ritratto stilizzato del meglio che abbiamo degustato nell’ultimo anno, rinunciando alla pretesa di assaggiare tutto, in assoluta libertà».
Tra i vini rossi eccellenti dell’Espresso, si conferma una predominanza di etichette toscane e piemontesi, con qualche sorpresa che viene dal Nordest, ma anche l’emergente Valtellina, senza dimenticare le perle del Sud, Etna in cima, e alcuni gioielli del centro, ad esempio quelli delle Marche. Ecco i 25 migliori vini rossi italiani secondo l’Espresso: Alto Adige Pinot Nero Ludwig Barth Von Barthenau Vigna Roccolo 2013 – Hofstätter; Amarone della Valpolicella Amarone Classico 2009 – Quintarelli Giuseppe; Amarone della Valpolicella Valpantena 2015 – Bertani Cav. G. B. ; Barbaresco Asili 2015 Ceretto; Barbaresco Asili 2015 – Giacosa Bruno; Barbaresco Crichët Pajé 2010 – I Paglieri – Roagna; Barolo 2013 – Mascarello Bartolo; Barolo Cerretta 2014 – Conterno Giacomo; Barolo Gran Bussia Riserva 2009 – Poderi Aldo Conterno; Barolo Riserva Villero 2010 – Vietti; Barolo Tre Tine 2014 – Rinaldi Giuseppe; Bolgheri Sassicaia 2015 – San Guido; Brunello di Montalcino 2013 – Poggio di Sotto; Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2013 – Il Marroneto; Etna Rosso Vigna Barbagalli 2015 – Pietradolce; Gattinara San Francesco 2013 – Antoniolo; Marche Igt Cinabro 2015 – Le Caniette; Marche Igt Kupra 2015 – Oasi degli Angeli; Roero Le Coste 2015 – Azienda agricola Cascina Ca’Rossa; Romangia Igt Badde Nigolosu 2012 – Tenute Dettori; Taurasi Riserva 2008 – Perillo; Toscana Igt Le Pergole Torte 2015 – Montevertine; Valdarno di Sopra Vigna dell’Impero 2015 – Tenuta Sette Ponti; Valtellina Superiore Grumello Buon Consiglio 2009 – Arpepe – Arturo Pelizzatti Perego; Veneto Igt Harlequin 2009 -Zýme.
Undici invece i bianchi eccellenti: Abruzzo Pecorino Casadonna 2017 – Feudo Antico; Alto Adige Terlano Riserva Vorberg 2015 – Produttori Terlano; Alto Adige Valle Venosta Riesling Weingarten Windbichel 2016 – Unterortl – Castel Juval; Colli Tortonesi Derthona Sterpi 2016 – Vigneti Massa; Costa D’Amalfi Furore Bianco Fiorduva 2016 – Cuomo Marisa; Erbaluce di Caluso La Torrazza 2017 – Ferrando; Etna Bianco Arcuria 2016 – Graci; Lanthano Bianco 2013 – Giorgio Mercandelli; Soave Classico Calvarino 2016 – Pieropan Leonildo; Toscana Igt Batàr 2016 – Querciabella; Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva Villa Bucci 2016 – Villa Bucci.
Parlando di spumanti, dominio della Franciacorta che si aggiudica cinque bottiglie eccellenti su 8 (le altre tre: due Trento e un Gavi). Quanto ai rosati, si impongono Cerasuolo d’Abruzzo e centro Italia. I dolci fotografano il meglio d’Italia, da Bolzano a Pantelleria. —
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