Folla-record in centro storico per il Palio dell’Angelica
Successo della 12ª edizione della manifestazione ispirata all’Orlando Innamorato, andata in scena tra sabato e domenica con rievocazioni e spettacoli
SCANDIANO
Per gli organizzatori è stata «l’edizione dell’Angelica più affollata di sempre». Chiude con grandi numeri il 12° Palio dell’Angelica andato in scena sabato e domenica attorno alla rocca del Boiardo. Due giorni segnati da un clima ottimo, oltre che da rievocazioni, accampamenti e giochi che hanno attirato migliaia di persone e regalato un fine settimana di lavoro a pienissimo ritmo per baristi e ristoratori della zona. Il Palio, organizzato dalla Pro loco, parte dalle tematiche e dalle opere dell’Orlando Innamorato, la più celebre opera di uno dei grandi scandianesi del passato, il letterato Matteo Maria Boiardo, parte della famiglia che per secoli ha governato il paese.
Il simbolo stesso di Scandiano è ovviamente la rocca dei Boiardo, cuore dell’evento. Le mura del bellissimo complesso sono state prese d’assalto durante l’assedio con le bombarde, e all’interno si sono svolti i combattimenti sul ponte del Palio delle botti e la sfilata delle Angeliche, con ragazze della zona diventate per una sera nobili dame medievali. Il contesto, interamente a tema, è stato fornito dalle evoluzioni e dai costumi di tanti gruppi di rievocazioni, fra cui due realtà reggiane, la Maestà della Battaglia di Quattro Castella e gli arcieri casalgrandesi Falchi del Secchia. Con loro mercanti Ravignani di Ravenna, la tintoria medievale dei Dolciniani, le compagnie d’arme Lupo Rosso di Firenze e Milites de Sharoon, il gruppo storico marchigiano Corbarius di Sassocorvaro, oltre alla falconeria Freddy, il giullare itinerante Nador e i ballerini scandianesi e toscani di Happy Dance.
Attorno, migliaia di persone, come mai prima. «Soprattutto al sabato c’è stata un’affluenza sopra le aspettative – racconta la presidente della Pro loco, Tina Cucci –. Il sabato sera solitamente è un momento meno forte per la nostra manifestazione, e invece quest’anno c’erano tantissime persone. E domenica abbiamo replicato, praticamente si faticava a muoversi. Siamo davvero contenti in questo senso. Parlando con i fotografi che seguono il Palio dal primo anno emerge un’affluenza mai vista nelle altre edizione». —
ADR.AR.
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