L’angelo del meteo settecentesco tornerà a muoversi sulla lanterna
Un restauro, un recupero, non sono completi se non permettono un lettura anche dei dettagli perduti. Questi, secondo la filosofia corrente, possono essere documentati oppure resi solo simbolicamente,...
Un restauro, un recupero, non sono completi se non permettono un lettura anche dei dettagli perduti. Questi, secondo la filosofia corrente, possono essere documentati oppure resi solo simbolicamente, come tracce. L’architetto Bedogni ha fatto di più per quel che riguarda l’angioletto in ferro battuto che, sotto la croce che culmina sulla lanterna della cupola, aveva due funzioni: una ornamentale e l’altra di segna-tempo meteorologico. Infatti quella figura alata essendo mobile fungeva da banderuola e diceva ai reggiani in che direzione spirava il vento e quale tempo dovevano aspettarsi. Cosicché quell’angelo scomparso fu un riferimento certo per gli abitanti di Reggio. Bedogni ha scovato un disegno dell’angelo e si appresterebbe a trovare un fabbro per la sua riproduzione e ricollocazione sulla lanterna del Cristo. —
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