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verso il voto 

Una poltrona per due alle elezioni provinciali Spuntano Costa e Zanni

Roberto Fontanili
Una poltrona per due alle elezioni provinciali Spuntano Costa e Zanni

Lista in alto mare in casa Pd per il rinnovo del presidente È sfida fra il segretario e il primo cittadino di Castellarano

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Il centrodestra sta abbozzando una lista per il consiglio, con la Lega che punta su Carlo Bronzoni, consigliere a San Polo. E se si verificasse quanto già avvenuto nella scorsa tornata elettorale, il candidato presidente della Provincia sarebbe uno solo, di sponda centrosinistra: una corsa a due in casa Pd, ancora in alto mare a pochi giorni dalla presentazione delle liste, con il termine fissato per il 10 ottobre in vista delle elezioni del 31 ottobre.



Alla candidatura di Andrea Costa, sindaco di Luzzara e segretario provinciale dem, si è aggiunto il nome di un altro primo cittadino che potrebbe incassare il gradimento nel centrosinistra. Si tratta di Giorgio Zanni, sindaco di Castellarano, al primo mandato. Non pervenute a oggi le decisioni di Mdp e del M5s su chi candidare e quali alleanze puntare.



La scelta del candidato del centrosinistra può peraltro avvenire solo all’interno di una ristretta rosa di dieci sindaci reggiani, eletti dopo il 2015. Secondo la modifica nel Milleproroghe della legge Delrio, possono essere candidati i primi cittadini il cui mandato non scada prima di dodici mesi dalla data delle elezioni. E circa due terzi dei sindaci reggiani eletti da Pd e centrosinistra invece sono al loro secondo mandato e non potranno ripresentarsi.



Il voto per l’elezione del presidente della Provincia (che dopo la riforma incompiuta è ancora un ente di secondo grado) non viene più espresso dai cittadini, ma secondo un complicato sistema di voto ponderato riservato ai sindaci e ai consiglieri comunali. Un esercito che nella nostra provincia è di circa 600 elettori, spalmati sui 42 comuni reggiani. E vista la data delle elezioni per la presidenza della Provincia, potrebbe accadere che il nuovo presidente risulti eletto da una maggioranza diversa da quella che uscirà dalle amministrative del maggio prossimo. Il presidente della Provincia non percepisce alcun compenso, ma che com’è accaduto per Giammaria Manghi, da poco neo sottosegretario alla Presidenza della Regione, la guida di Palazzo Allende può rappresentare un trampolino di lancio. Da qui l’interesse di più sindaci reggiani a farsi avanti. —



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