Gazzetta di Reggio

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gli esempi degli altri 

A Mantova i bidoni di “arredo urbano” mentre a Modena è escluso l’organico

L.G.

Una lente di ingrandimento su cosa fanno le città vicine fra chi ha cambiato idea e chi ha dato ascolto alle lamentele dei residenti

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reggio emilia

In un mondo dove, per dirla con Bauman, «i rapporti vivono di un monologo e non di dialogo, che si creano e si cancellano con un clic del mouse», in una questione così “impattante” per la vita dei cittadini come il porta a porta nel centro storico è utile invece dialogare, confrontarsi con quanto hanno fatto o stanno facendo le principali città capoluogo vicine a Reggio. Che, sul tema, vantano esperienze maturate negli anni. Abbiamo quindi preso ad esempio tre realtà, simili e vicine a quella reggiana: Modena, Parma e Mantova.

modena

Nella città ducale la gestione dei rifiuti è affidata ad Hera spa e, da circa cinque anni, il porta a porta è stato esteso anche al centro storico e coinvolge in tutto 5.600 utenze.

Il servizio di raccolta ha frequenza settimanale: il martedì per la carta o il cartone e il giovedì per la plastica. I sacchi vengono esposti entro le ore 8.30, su suolo pubblico nei pressi delle abitazioni, in una posizione facilmente accessibile agli operatori ecologici e che non sia da intralcio alla circolazione stradale.

Il vetro e le lattine, i rifiuti organici e quelli indifferenziati del centro storico di Modena vengono invece depositati nei «contenitori di arredo urbano», come vengono chiamati dall’amministrazione modenese, organizzati nelle oltre cento mini isole stradali collocate in centro o nei cassonetti stradali posizionati lungo le vie fuori dal centro storico.

mantova

Nella città Unesco al di là del Po, invece, dal primo maggio di quest’anno il porta a porta in centro ha cambiato parzialmente rotta.

Per la raccolta differenziata di imballaggi in plastica, organico, vetro e materiali in alluminio sono stati reintrodotti i cassonetti, ma “artistici” e tecnologici. Oltre ad avere un aspetto meno “impattante”, sono dotati di un sistema che avvisa direttamente il gestore (Mantova ambiente), quando stanno per riempirsi.

parma

Infine a Parma, che ha largamente superato il 77% di differenziata, la raccolta avviene principalmente con il sistema porta a porta, abbinato però alla tariffazione puntuale. Dalle 21 viene raccolta la plastica, l’organico e il residuo, dalle 9 del mattino in avanti invece la carta.

I rifiuti restanti a valle della raccolta differenziata costituiscono il rifiuto non recuperabile o indifferenziato che viene raccolto nei contenitori familiari grigi e, solo nel centro storico monumentale, all’interno di appositi sacchi bianchi con banda rossa.

Tali sistemi di raccolta sono muniti di un microchip che li associa univocamente all’utenza, permettendo così l’applicazione della tariffazione puntuale destinata a premiare i cittadini che differenziano meglio e producono meno rifiuti. —

L.G.

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