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Campi nomadi, 422 firme Una lettera a Salvini

CORREGGIOGli organizzatori della petizione sui campi nomadi di Correggio hanno scritto al ministro Salvini e al presidente della Regione Bonaccini. «In soli tre giorni – spiegano Andrea Nanetti e...

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Gli organizzatori della petizione sui campi nomadi di Correggio hanno scritto al ministro Salvini e al presidente della Regione Bonaccini. «In soli tre giorni – spiegano Andrea Nanetti e Davide Menozzi – la petizione ha finora raccolto, su cartaceo e online, 422 cittadini firmatari. Ma non avendo ancora ottenuto risposte dal sindaco di Correggio alle 8 domande sulla situazione di degrado dei cosiddetti "campi nomadi" nel Comune, abbiamo deciso d'inviare a titolo informativo questa petizione civica anche al presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e al ministro degli interni, Matteo Salvini». Nel documento per Salvini, Bonaccini e Malavasi si chiede «quanti sono i “nomadi” residenti e presenti a Correggio; chi paga le loro utenze e a quanto ammontano i bonus idrici, elettrici e gas; se sono applicate le normali concessioni edilizie per le abitazioni dei campi nomadi, se gli impianti sanitari, elettrici e gas sono a norma di legge e se sono controllate dal Servizio igiene pubblica; chi ha pagato e continua a pagare per lo smaltimento di tutti i rifiuti, compresi quelli ingombranti, gettati sull’argine vicino al campo nomadi comunale di via Sinistra Tresinaro; come mai i residenti nomadi sarebbero esentati dalla raccolta rifiuti differenziata; perché non vengono sanzionati per l’abbandono reiterato dei rifiuti; quanto è stato speso finora per riparazioni, rifacimenti e gestione dei campi nomadi; se i dipendenti comunali residenti nei campi nomadi sono stati selezionati come gli altri dipendenti». —

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