Differenziata al 78% nel 2023 e un nuovo impianto a biogas
Nel piano quinquennale di Iren 166 milioni di investimenti e la costruzione del contestato impianto per creare biometano da realizzare entro il 2021
REGGIO EMILIA
Portare la differenziata al 78% entro il 2023, circa 166 milioni di investimenti nelle reti del gas e del ciclo idrico e la costruzione del contestato impianto per creare biogas dai rifiuti organici differenziati, che costa circa 55 milioni ed è previsto in funzione per il 2021.
Sono alcuni degli obiettivi per il territorio di Reggio Emilia contenuti nel nuovo piano industriale quinquennale di Iren. Oltre alla crescita dei dividendi, il gruppo Iren prevede nel complesso un aumento della marginalità di oltre un miliardo e investimenti per 3 miliardi di euro, mantenendo invece costante il livello di indebitamento.
Il piano, ha spiegato il presidente di Iren, Paolo Peveraro, «ha un forte riconoscimento agli azionisti, con un incremento del 20% rispetto al precedente, a beneficio dei nostri territori e dei nostri clienti».
Ma anche «un importante piano investimenti di tre miliardi che serviranno per ammodernare e gestire in modo ancora più efficace e razionale i nostri servizi e per offrirne di nuovi nei settori della mobilità elettrica e dell’efficientamento energetico».
Nello specifico, in provincia di Reggio Emilia, il Gruppo Iren prevede, fra le altre cose, la costruzione di un impianto di trattamento del materiale raccolto dalla differenziata dell’organico da 167.000 di tonnellate annue, con un significativo investimento di 55 milioni di euro, la cui entrata in esercizio è prevista nel 2021.
Un progetto che consentirà di realizzare una vera e propria economia circolare dei materiali. La quantità di biometano prodotta nella configurazione finale potrebbe coprire il fabbisogno di gas naturale per riscaldamento di circa 4.600 famiglie, alimentare 7.600 autovetture oppure alimentare 190 autobus (con una percorrenza media di 50.000 chilometri l’anno).
Iren prevede poi la riduzione delle perdite sulle reti: la distrettualizzazione e il monitoraggio permanente della rete acquedottistica, coordinata con le attività di gestione pressioni e ricerca perdite, viene considerata dal Gruppo una delle migliori tecniche di risparmio idrico ed energetico in campo acquedottistico e la previsione al 2023 è di estendere la copertura dei distretti.
Confermato infine il sostegno alla cultura, ai progetti di alternanza scuola lavoro attraverso la definizione di accordi con i diversi uffici scolastici regionali dell’Emilia-Romagna, ai progetti di ricerca e alle collaborazioni con le Università anche per l’individuazione degli studenti più meritevoli a premiare. —
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