Gazzetta di Reggio

Reggio

ventasso 

Disperso al Lagastrello L’epilogo più tragico dopo 48 ore di ricerche

Miriam Figliuolo
Disperso al Lagastrello L’epilogo più tragico dopo 48 ore di ricerche

Il cadavere individuato ieri sera in fondo a un canalone L’identificazione del neozelandese non ancora effettuata

2 MINUTI DI LETTURA





Ventasso

È stato l’epilogo più tragico, quello che i soccorritori – impegnati ormai da 24 ore nel versante reggiano, da 48 su quello toscano per le ricerche – non avrebbero mai voluto: il ritrovamento, nella serata di ieri, del cadavere di un uomo, in fondo a un canalone nei pressi di Comano. È molto probabile sia il neozelandese di 65 anni disperso da domenica sera.



Con un sorvolo aereo da parte dell'elicottero dei vigili del fuoco, il corpo senza vita è stato avvistato e individuato alla base di un canale impervio nel comune di Comano (Massa), non distante dal confine con Reggio Emilia e Parma, i tre territori impegnati con le rispettive forze di soccorso che non si sono davvero risparmiate, in una corsa contro il tempo, nel disperato tentativo di salvare la vita all’uomo. Nella serata di ieri, mentre ancora erano in corso le fasi di recupero da parte degli uomini del soccorso alpino, della salma non era ancora stata accertata l’identità. Ma è molto probabile che il cadavere sia quello del 65enne disperso da domenica sera, nel Massese. Il corpo si trovava in un luogo molto difficile da raggiungere ed è stata quindi un’impresa anche il suo recupero.



Le ricerche del disperso, nella mattinata di ieri bloccate dal maltempo, erano poi riprese verso le 12.30, anche sul versante reggiano, dopo che, dall’alba di lunedì 1 ottobre, il Soccorso Alpino della stazione Monte Cusna, i vigili del fuoco di Reggio e i carabinieri, si erano mobilitati nella zona del Lagastrello.

Ieri mattina sono rimasti bloccati dal maltempo e hanno dovuto attendere condizioni meteo migliori per potere riprendere le ricerche.

Alle 8 la situazione era definita “al limite”: 5 gradi, pioggia e raffiche di vento forte con nebbia che limitavano la visibilità a 20-30 metri. Con il protrarsi del giorno poi la situazione era migliorata e le ricerche erano riprese.



L'uomo si era allontanato da casa domenica pomeriggio. Poi, intorno alle 18, aveva lanciato una richiesta di aiuto al 118 con il cellulare.

Aveva raccontato di essere caduto e di essersi infortunato a un braccio e a una gamba, quindi impossibilitato a rientrare. Poi i contatti erano cessati. Subito erano scattate le ricerche, proseguite nella notte di domenica nel versante toscano poi lunedì e martedì. Purtroppo l'uomo, ferito e senza acqua né cibo, non ha retto alle condizioni proibitive. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google