Ex Europa, al via il progetto che rilancia l’area dismessa
Vi sorgeranno la nuova sede del D’Arzo, un quartiere residenziale e piccoli negozi Il consiglio comunale approva le linee di indirizzo per l’acquisizione dal privato
SANT’ILARIO
Area ex Europa, via libera a quella che è la più importante opera pubblica dei due mandati della giunta di Marcello Moretti, che riconsegnerà una vasta porzione di territorio al paese, assicurando il nuovo edificio della sede santilariese dell’istituto D’Arzo e un insediamento di villette e negozi che riqualificherà la zona stazione.
Con la firma dell’accordo con i privati, e la delibera di indirizzo dell’acquisizione approvata nei gironi scorsi in consiglio comunale, è partito il progetto di recupero dell’ex fabbrica abbandonata da decenni.
Un progetto del quale si discute da quindici anni, tra studi e analisi, ritirato fuori dal cassetto nel dicembre 2017, quando la Provincia di Reggio Emilia (competente per tutta l’edilizia scolastica superiore) ha assegnato 2,8 milioni di euro (2,4 dalla Regione e 384mila euro dalla Provincia) per la nuova sede santilariese (distaccata e sotto Montecchio) dell’istituto superiore “Silvio D’Arzo”, inserendo lo stanziamento nel programma triennale opere pubbliche 2018-2020 e individuando il sito, d’accordo con il Comune, proprio nell’ex Europa.
L’indirizzo grafico del D’Arzo, che ha sede a Sant’Ilario, in particolare ha avuto nei ultimi anni un boom di iscrizioni. L’edificio di fianco al Forum è insufficiente ad accogliere tutti, tanto che si è dovuto ricorrere a un prefabbricato esterno aggiuntivo: si tratta di 320 studenti, fino a 350 persone, considerando insegnanti e personale addetto alla scuola.
Accanto alla nuova sede dell’istituto superiore D’Arzo, il piano iniziale prevedeva un polo direzionale.
L’attuale giunta ha rivisto però sia le volumetrie edificabili (ridotte a 5.300 metri quadrati) sia la tipologia di immobili, ritenuti superati: tra via Gramsci e via Togliatti (la strada parallela a quella della stazione, ora chiusa) sorgerà un nuovo quartiere residenziale-commerciale di vicinato.
Sarà formato da villette e negozi piccoli (la superficie massima per ogni punto vendita sarà di 250 metri quadrati), e una strada di collegamento (che si aggiungerà alle vie Galilei, Foscolo e Pisacane).
«Con questo accordo – ha dichiarato l’assessore all’urbanistica Daniele Menozzi – gli enti pubblici (il Comune che mette a disposizione le aree con un contributo di 20mila euro e la Provincia che finanzia la scuola) agiscono per dare il via a una riqualificazione complessiva».
«Questo permette – ha sostenuto Menozzi – di attivare ulteriori investimenti privati. È importante sottolineare che tutta questa operazione avviene con una generale riduzione delle volumetrie di edificazione; la capacità edificatoria privata passa dai 6500 metri quadrati iniziali agli attuali 5300 metri quadrati».
«Con questo passaggio – ha aggiunto il sindaco di Sant’Ilario Marcello Moretti – viene a maturazione un percorso importate avviato da tempo. La scuola è cresciuta molto nel tempo e ha un’utenza prevalentemente esterna a Sant’Ilario, da insediare in una zona dove si possono sfruttare al meglio i mezzi pubblici e in particolare il treno». —
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